Papa Francesco: “L’uomo usi le tecnologie con responsabilità”

Papa Francesco durante una udienza nella Sala dei Papi
Foto: L'Osservatore Romano
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Ricevendo i membri del Comitato nazionale per la Biosicurezza, le Tecnologie e le scienze della Vita, Papa Francesco richiama ad un uso responsabile delle tecnologie, e mette in guardia dal rischio di non cogliere fino in fondo le sfide che si presentano con le nuove tecnologie.

Il Comitato è in udienza dal Papa per il 25esimo anniversario dalla sua costituzione. Secondo il sito internet del Comitato, legato alla Presidenza del Consiglio, compito dell’organismo è di “supportare il Governo nell’adozione di indirizzi scientifici, economici e sociali su queste materie ed a fornire, altresì, idonee linee guida per corrispondere alle indicazioni della Commissione Europea, con specifico riferimento al Piano d’azione europeo sopra citato”.

Papa Francesco ricorda che l’impegno dell’uomo per il creato viene dalla Genesi, e che la custodia del creato significa “proteggere, curare, preservare, conservare, vigilare” e questo “implica una relazione di reciprocità responsabile tra essere umano e natura» (n. 67)”.

Il Papa ricorda ai membri del comitato che “il vostro compito è non solo quello di promuovere lo sviluppo armonico ed integrato della ricerca scientifica e tecnologica”, ma anche di “prevedere e prevenire le conseguenze negative che può provocare un uso distorto delle conoscenze e delle capacità di manipolazione della vita”.

Ammonisce il Papa che “il principio di responsabilità è un cardine imprescindibile dell’agire dell’uomo, che dei propri atti e delle proprie omissioni deve rispondere di fronte a sé stesso, agli altri e ultimamente a Dio”.

Il Papa ricorda che “le tecnologie, ancora più delle scienze, mettono nelle mani dell’uomo un potere enorme e crescente”, con il rischio che sia cittadini sia governanti “non avvertano pienamente la serietà delle sfide che si presentano, la complessità dei problemi da risolvere, e il pericolo di usare male della potenza che le scienze e le tecnologie della vita mettono nelle nostre mani”. 

Papa Francesco mette in guardia che “quando l’intreccio tra potere tecnologico e potere economico si fa più stretto, allora gli interessi possono condizionare gli stili di vita e gli orientamenti sociali nella direzione del profitto di certi gruppi industriali e commerciali, a detrimento delle popolazioni e delle nazioni più povere”, anche se non è facile trovare un equilibrio che crei uno sviluppo sostenibile che rispetti la casa comune.

Il Papa ricorda infine “che le scienze e le tecnologie sono fatte per l’uomo e per il mondo, non l’uomo e il mondo per le scienze e le tecnologie”, e che queste devono essere “al servizio di una vita dignitosa e sana per tutti, nel presente e nel futuro, e rendano la nostra casa comune più abitabile e solidale, più curata e custodita”.

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