Papa Francesco, messaggio a Cipro e alla Grecia che visiterà la prossima settimana

Come di consueto, Papa Francesco invia un videomessaggio alla popolazione che andrà a visitare. E ricorda che il Mediterraneo è diventato "un grande cimitero"

Papa Francesco durante il videomessaggio per Cipro e Grecia
Foto: Vatican Media
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Sarà un viaggio “alla propaggine della Terra Santa del continente”, e nella “patria della cultura classica”, ma anche un viaggio che tocca il Mediterraneo, “mare che ha visto il diffondersi del Vangelo e lo sviluppo di grandi civiltà”: Papa Francesco invia un messaggio alle popolazioni di Cipro e Grecia alla vigilia del prossimo viaggio apostolico, che lo vedrà prima nella terra dell’apostolo Barnaba e dove è sepolto San Lazzaro, e poi ad Atene e – per la seconda volta nel pontificato – a Lesbo.

Papa Francesco sottolinea che questo è un “pellegrinaggio alle sorgenti”, durante il quale potrà dissetarsi “alle sorgenti della fraternità”, in un tempo che il Papa definisce di “grazia sinodale”, vale a dire “una fraternità apostolica che desidero tanto e con grande rispetto”.

Papa Francesco ricorda che incontrerà anche i patriarchi ortodossi di Cipro e Grecia, Chrysostomos e Ieronnymos, ma anche il “gregge cattolico”, cui porta “l’incoraggiamento della Chiesa”.

Centrale, nella riflessione di Papa Francesco, il Mediterraneo, il “mare nostrum, che collega tante terre, invita a navigare insieme, non a dividerci andando ciascuno per conto proprio, specialmente in questo periodo nel quale la lotta alla pandemia chiede ancora molto impegno e la crisi climatica incombe pesantemente”.

È un mare dove si abbracciano molti popoli, che “con i suoi porti aperti ricorda che le sorgenti del vivere insieme stanno nell’accoglienza reciproca”. Il pensiero di Papa Francesco va dunque “a coloro che, in questi anni e oggi ancora, fuggono da guerre e povertà, approdano sulle coste del continente e altrove, e non trovano ospitalità, ma ostilità e vengono pure strumentalizzati”.

Sono – aggiunge Papa Francesco - “sorelle e fratelli nostri. Quanti hanno perso la vita in mare! Oggi il ‘mare nostro’, il Mediterraneo, è un grande cimitero”. Da qui anche il viaggio a Lesbos, nella convinzione, dice Papa Francesco, “che le fonti del vivere comune torneranno a essere floride soltanto nella fraternità e nell’integrazione: insieme”, perché “non c’è altra strada”.

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