Papa Francesco, proteggere significa prendersi cura

L'udienza ai volontari della Protezione civile italiana

Papa Francesco riceve i volontari della Protezione Civile
Foto: Vatican Media
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Protezione, "il verbo “proteggere” indica il prendersi cura del fratello verso il fratello, una fraternità concreta, il custodire la vita, preservarla, vigilare su di essa". Papa Francesco lo ha detto ai Volontari del Servizio Nazionale di Protezione Civile italiana ricevuti oggi in udienza. Dopo il grazie per la campagna di vaccinazioni anti covid e l'impegno per l'accoglienza dei profughi dall' Ucraina, il Papa si è soffermato proprio sulla parola 'protezione'.

"La prima protezione di cui abbiamo bisogno è quella che ci preserva dall’isolamento sociale"ha detto il Papa , necessaria per le situazioni nate dalla pandemia. "Abbiamo bisogno di capire e di vedere che la nostra vita dipende da quella degli altri e che il bene è contagioso. Farsi prossimo dei fratelli ci rende migliori, più disponibili e solidali. E nello stesso tempo la nostra società diventa un po’ più vivibile" ha detto il Papa. 

E poi la guerra che "segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere". E aggiunge: " San Paolo VI, parlando all’ONU, proclamò: «Mai più la guerra!» (4 ottobre 1965). Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace".

Protezione poi dai disastri ambientali. "La terra grida! Quando forziamo la mano, la natura mostra il suo volto crudele e l’uomo è schiacciato, costretto a gridare la sua paura" ma la Protezione Civile è anche "segno di cura per il territorio che abitate: siete presidio per salvare vite umane e per promuovere le comunità. Siamo chiamati a proteggere il mondo e non a depredarlo".

Infine la prevenzione. " Occorre formare le coscienze perché i beni comuni non siano abbandonati o vadano solo a vantaggio di pochi. E vigilare perché eventi avversi non scatenino disastri irreparabili sulla gente. In senso positivo, è importante educare alla bellezza, a custodire storie di vita e tradizioni, culture ed esperienze sociali".

E conclude il Papa: "Proteggere è dunque prendersi cura. Sappiamo farlo con tenerezza solo se riconosciamo che noi per primi siamo custoditi. Dio è Padre, si prende cura di noi e non ci lascia mancare il suo amore". Infine l'affidamento alla "testimonianza luminosa del vostro patrono San Pio da Pietrelcina".

I Volontari della Protezione Civile erano stati ricevuti già nel dicembre 2018.

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