Papa Francesco raccomanda: “Essere catechisti! Non lavorare da catechisti”

Papa Francesco in un videomessaggio
Foto: Vatican Media, ACI Group
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Catechista è una vocazione: essere catechista, questa è la vocazione, non lavorare da catechista. Badate bene, non ho detto fare i catechisti, ma esserlo, perché coinvolge la vita. Si guida all’incontro con Gesù con le parole e con la vita, con la testimonianza”. Sono le parole di Papa Francesco contneute nel videomessaggio rivolto ai partecipanti al Convegno internazionale “Il catechista, testimone del mistero”, organizzato dal Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione.

“Oggi mi trovo a Vilnius per il viaggio apostolico nei Paesi Baltici che era stato programmato da diverso tempo – ricorda il Papa nel videomessaggio - Approfitto di questi strumenti efficaci della tecnologia per stare con voi e indirizzarvi alcuni pensieri che mi premono, perché la vostra vocazione ad essere catechisti assuma sempre di più una forma di servizio che viene svolto nella comunità cristiana e che richiede di essere riconosciuto come un vero e genuino ministero della Chiesa, di cui abbiamo particolarmente bisogno”.

“Pensate bene questo – raccomanda il Papa - in questo mondo, in quest’area di tanta indifferenza, la vostra parola sempre sarà un primo annuncio, che arriva a toccare il cuore e la mente di tante persone che sono di attesa di incontrare Cristo. Anche a loro insaputa, ma sono in attesa. E quando dico primo annuncio non lo intendo solo in senso temporale. Certo, questo è importante, ma non è sempre così”.

Per Francesco infatti la catechesi “non è una lezione; la catechesi è la comunicazione di un’esperienza e la testimonianza di una fede che accende i cuori, perché immette il desiderio di incontrare Cristo”.

Il Papa infine termina: “Una catechesi che intende essere feconda e in armonia con l’insieme della vita cristiana trova nella liturgia e nei sacramenti la sua linfa vitale. L’iniziazione cristiana richiede che nelle nostre comunità si attui sempre di più un percorso catechetico che aiuti a sperimentare l’incontro con il Signore, la crescita nella sua conoscenza e l’amore per la sequela”.

 

 

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