Papa Francesco riceve il Presidente della Serbia e chiede collaborazione tra i popoli

Vučić chiedebbe alla Santa Sede di non riconoscere la indipendenza del Kosovo

Il Papa e il Presidente Serbo
Foto: Photo Presidency/ Dimitrije Goll- predsednik.rs
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Una icona di Stefano Prvovenčani, primo re dell’ intera Serbia, un pastorale con smeraldi e una edizione pregiata del Vangelo.

Sono i doni che ha portato Aleksandar Vučić, Presidente della Repubblica di Serbia ricevuto in udienza dal Papa.

Prima di partire da Belgrado il politico serbo aveva dichiarato che avrebbe chiesto al Papa di non riconoscere la indipendenza del Kosovo. La Santa Sede infatti non si è ancora pronunciata sulla questione. Uno dei tanti strascichi della fine della Jugoslavia e delle conseguenze guerre di indipendenze dei vari stati balcanici.

Il Papa e il Presidente hanno avuto un colloquio privato di 35 minuti con l’aiuto di due interpreti.

Il Papa ha donato i suoi testi al Presidente  e un medaglione con l’ angelo della pace e si è soffermato su un testo di commento al Documento per la Fratellanza umana sottolineando che n devono esserci attacchi tra musulmani e cristiani.

“Nel corso dei cordiali e aperti colloqui- sei legge nel co ubicato vaticano-  è stato espresso compiacimento per i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Serbia, nonché apprezzamento per il contributo che la comunità cattolica offre al bene dell’intera Nazione, specialmente in campo sociale.

Successivamente, ci si è intrattenuti sulla situazione nel Paese e sui passi compiuti verso l’integrazione europea. Sono stati, inoltre, affrontati temi di comune interesse nel contesto regionale, soffermandosi, in particolare, sull’importanza di promuovere una fruttuosa collaborazione tra i popoli a servizio della pace e sul ruolo positivo che le religioni possono svolgere nel processo di riconciliazione”.

Il Presidente è stato ricevuto anche dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato e da Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

In una breve conferenza stampa dopo l’udienza pontificia il Presidente si è detto soddisfatto della atmosfera del colloquio ma non ha riferito nulla sulla questione del Kosovo.

 

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