Papa Francesco, serve un fondo mondiale per sconfiggere la vergogna della fame

Nel video messaggio per i 75 anni della fondazione della FAO

Il logo dei 75 anni della FAO
Foto: FAO
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“Per l’umanità la fame non è solo una tragedia ma anche una vergogna. È provocata, in gran parte, da una distribuzione diseguale dei frutti della terra, a cui si aggiungono la mancanza di investimenti nel settore agricolo, le conseguenze del cambiamento climatico e l’aumento dei conflitti in diverse zone del pianeta. D’altra parte si scartano tonnellate di alimenti. Dinanzi a questa realtà, non possiamo restare insensibili o rimanere paralizzati. Siamo tutti responsabili”.

Papa Francesco lo ha detto nel videomessaggio inviato per la Giornata mondiale dell'alimentazione, alla Fao. Occasione la cerimonia virtuale che la Fao ha organizzato per i 75 anni  di fondazione della Fao.

Alla cerimonia partecipano gli ambasciatori speciali della FAO e i vertici delle altre agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma. Tra i messaggi, oltre quello del Papa anche quello del del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, e del segretario generale dell'Onu, António Guterres.

In questo tempo segnato dalla pandemia, è ancora più necessario, afferma Papa Francesco, sostenere le iniziative di organizzazioni come Fao, Pam (Programma Alimentare Mondiale) e Ifad (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo), per promuovere “un’agricoltura diversificata” e lo sviluppo rurale dei Paesi più poveri. E occorre farlo in un’epoca dove da una parte la scienza compie grandi progressi, dall’altra si registrano “molteplici crisi umanitarie”.

E presenta una proposta della sua recente enciclica Fratelli tutti:

“Una decisione coraggiosa sarebbe costituire con i soldi che s’impiegano nelle armi e in altre spese militari “un Fondo mondiale” per poter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei paesi più poveri. In tal modo si eviterebbero molte guerre e l’emigrazione di tanti nostri fratelli e delle loro famiglie che si vedono costretti ad abbandonare la propria casa e il proprio paese per cercare una vita più dignitosa”.

Il Papa conclude il suo messaggio chiedendo il proseguimento di un’attività che diventi “sempre più incisiva e più feconda”, indirizzata a nutrire gli affamati e salvaguardare la terra.

 

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