Papa Francesco, siate aperti allo Spirito Santo e fedeli ai Pastori

Il Papa incontra la Comunità Cattolica Shalom nei 40 anni di fondazione

Papa Francesco all'incontro con la Comunità Cattolica Shalom
Foto: Vatican Media
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"Per conservare uno spirito giovane, bisogna restare aperti allo Spirito Santo: è Lui che rinnova i cuori, rinnova la vita, rinnova la Chiesa e il mondo". Papa Francesco lo ha sottolineato nel discorso per l' Incontro della Comunità cattolica Shalom

Una grande festa nell' Aula Paolo VI. Il Papa ha ricordato l'importanza della liturgia che è "azione di Dio con noi" e non fuori dal tempo e dalla storia. 

"Rimaniamo uniti a Cristo come tralci alla vite, noi perseveriamo e anche “contagiamo”." Dice il Papa ancora ai più giovani, anche perché lo Spirito Santo "rinnova i cuori, rinnova la vita, rinnova la Chiesa e il mondo". E aggiunge: "Se un anziano si isola, evita i giovani, invecchia prima. Invece è bello e arricchente stare un po’ con i ragazzi, con gli adolescenti, con i giovani; non per “copiarli”, non per fare prediche, ma per ascoltarli, parlare con loro, raccontare qualche esperienza".

Serve, dice il Papa, un "protagonismo della santità" e cita Carlo Acutis, Piergiorgio Frassati, Gabriele dell’Addolorata,  Teresa di Gesù Bambino,  Francesco e Chiara d’Assisi, e così via fino alla prima e perfetta discepola: Maria di Nazaret, che era una ragazza quando disse “eccomi”. 

E poi il Papa ricorda la esperienza di Madre Teresa di Calcutta "centinaia di giovani donne hanno seguito il suo esempio, e altri si affiancano come volontari". I giovani non vanno "usati" ma "ascoltati".

Poi lo sguardo al futuro: "la vostra è una Comunità cattolica. È il nome della nostra Madre Chiesa!" e ricorda il ruolo dell’allora Arcivescovo di Fortaleza, Don Aloisio Lorscheider, che orientò "l'identità spirituale della giovane comunità consigliando gli scritti di Santa Teresa d’Avila. San Francesco e Santa Teresa sono gli ispiratori del vostro cammino spirituale".

E conclude il Papa con "un invito alla responsabilità e alla prudenza. La proposta dell’offerta di sé, infatti, senza rinunciare a mostrare la bellezza della vocazione al discepolato, deve sapere rispettare la libertà delle persone, saper attendere i diversi tempi di crescita di ognuno e accompagnare con delicatezza e discernimento nella scelta dello stato di vita da abbracciare e nella scelta della vita comunitaria". E  aggiunge: "il vostro carisma è un dono dello Spirito Santo alla Chiesa di oggi".

L'incontro si è svolto in occasione dei 40 anni di vita dalla Comunità. 

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