Papa Francesco, Tito Brandsma sarà canonizzato con Charles de Foucauld

Tito Brandsma, il martire di Dachau, e altre due beate saranno canonizzati il prossimo 15 maggio, insieme ad altri sette beati di cui era già stata decisa la canonizzazione

Papa Francesco presiede il Concistoro per il voto su alcune cause di canonizzazione, 4 marzo 2022
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Papa Francesco canonizza il prossimo 15 maggio Tito Brandsma (1881 – 1942), martire a Dachau, pioniere della stampa cattolica; Maria di Gesù (1852 – 1923), e suor Maria Rivier (1768 – 1838). I tre si aggiungono a Charles de Foucauld e altri sei beati, per cui era già stata fissata la canonizzazione il prossimo 15 maggio.

Chi sono i tre nuovi santi? Sono beati che “hanno riflettuto la grandezza di Dio”, spiega il Cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, presentando la vita dei tre nuovi santi.

Brandsma, nato a Bolsward, nei Paesi Bassi, carmelitano, filosofo, pioniere della stampa cattolica e impegnato nel dialogo ecumenico, fu un serio avversario del regime nazista. Entrato a Dachau nel 1941, già nella lista di quelli che sarebbero dovuti morire, ha un confronto con il sergente giudiziale Hardegen, che gli propone di andare agli arresti domiciliari in un convento carmelitano. Al rifiuto di Brandsma, Hardegan gli chiede di scrivere un saggio per spiegare perché i cattolici olandesi si opponevano al nazionalsocialismo, e Brandsma lo fa, con argomentazioni suggestive. Non aveva possibilità di cercare riferimenti bibliografici, ma aveva ben saldi nella memoria gli articoli già scritti, compreso uno in un libro sulla situazione degli ebrei in Germania.

Andò incontro alla morte pregando per i carnefici. È stato beatificato nel 1985. Il miracolo attribuito alla sua intercessione è la guarigione inspiegabile di un carmelitano da un melanoma metastatico ai linfonodi avvenuta nel 2004 a Palm Beach, negli Stati Uniti.

Maria di Gesù era nata come Carolina Santocanale, ed era stata beatificata nel 2016. Nata a Palermo, si consacrò religiosa tardi per via delle sue condizioni di salute, e poi impostò il cammino di una nuova opera nella spiritualità francescana, facendo servizio con le sue compagne a poveri e malati dalla casa ereditata dai nonni in cui si era trasferita, opera che poi divenne un orfanotrofio e quindi un educandato.

Il 13 giugno 1910 ottenne il via libera alla Regola che disciplinava la vita religiosa sua, e delle prime consorelle, insieme al decreto di aggregazione del nuovo Istituto all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. La prima Guerra Mondiale rese difficile la crescita dell’Istituto, il cui noviziato fu chiuso dall’arcivescovo di Monreale per mancanza di fondi. Il 24 gennaio 1923 ricevette l’autorizzazione alla riapertura del Noviziato e il decreto di conferma dell’Istituto. Morì il 27 gennaio 1923.

Maria Rivier, francese di un paesino dell’est del Paese, a un anno e mezzo d’età per una caduta dal letto riporta danni che le pregiudicano la crescita. Queste condizioni di salute la fanno respingere da un istituto religioso, e così Maria Rivier decise di aprire una scuola per dedicarsi alla cura di malati e poveri. Ne fondò una nel 1796, nonostante sia scoppiata la Rivoluzione Francese e le comunità religiose siano particolarmente ostili contro le attività religiose.

Beata dal 1982, sarà canonizzata a seguito di un miracolo attribuito alla sua intercessione, e cioè la ripresa vitale di un bambino nato in “assenza prolungata di attività cardiaca, respiratoria, neurologica”, una guarigione inspiegabile accaduta a Meru, in Kenya, nel 2013.

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