Papa Francesco. Un dialogo con gli studenti di tutto il mondo

Papa Francesco all'inaugurazione delle Scholas Occurentes in Vaticano
Foto: Angela Ambrogetti, ACI stampa
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Un dialogo con gli studenti di tutto il mondo. E’ ciò che sta più a cuore a Papa Francesco quando si parla del progetto delle Scholas Occurrentes. Il Pontefice, ieri pomeriggio, ha di nuovo fatto visita alla sede in Vaticano nel quartiere di Trastevere, incontrando molti studenti, intellettuali, imprenditori, giornalisti e volontari che si sono impegnati in favore dei giovani e dell’inclusione sociale. Inoltre, Francesco, ha colto l’occasione della visita per inaugurare le nuovi sedi dell’America Latina. 

La Fondazione Scholas Occurrentes è un'organizzazione internazionale di diritto pontificio eretta e creata da Papa Francesco il 13 agosto 2013. È presente in 190 paesi con una rete che comprende 446.133 scuole e reti educative di tutte le confessioni religiose e laiche, sia pubbliche sia private. Il suo obiettivo fondamentale è la promozione della cultura dell’incontro per la pace attraverso l’educazione e attraverso anche la tecnologia, l’arte e lo sport. Scholas, il più grande movimento studentesco a livello mondiale, ha preso il via 20 anni fa in Argentina, quando Jorge Mario Bergoglio era Arcivescovo della Città di Buenos Aires.

Papa Francesco inaugura le nuove sezioni di Scholas in Paraguay, Messico e Argentina. Durante la visita nella sede dialoga in particolare in collegamento con giovani ragazzi in difficoltà di Messico, Paraguay, Argentina, Portorico e Texas. I ragazzi raccontano del loro attuale stato e di come stanno affrontando i loro problemi, portando una diretta testimonianza sul lavoro di sostegno che Scholas sta realizzando in loro favore di un “patto educativo” a livello mondiale.

Durante la visita di ieri, il Pontefice ha dato particolare attenzione e vicinanza ai giovani portoricani che hanno subito perdite di ogni genere a causa dei tifoni devastanti dello scorso settembre.

Tra i temi emersi c’è quello delle migrazioni e dell'accoglienza, necessaria tanto nel nuovo quanto nel vecchio continente secondo il Pontefice, e sempre fonte di arricchimento reciproco. "Io chiedo a tutti i popoli di aiutare i migranti, perche' sono la promessa della vita per il futuro", ha detto Francesco, chiedendo anche ai migranti però di "custodire" il popolo che li riceve rispettando le "sue leggi".

Ai “dreamers” presenti, Francesco consiglia: “La prima cosa che vi dico è che prego per voi. La seconda cosa è continuate a sognare. Avvicinarsi alle persone che vi vogliono bene e che vogliono difendervi in questo momento difficile. Non odiate nessuno”.

Sull’attività educativa della Fondazione, il Presidente di Scholas, José María del Corral, dichiara: “Roma per vocazione e storia ha un ruolo universale di dialogo e collegamento tra i popoli. La nostra sede nella Città Eterna vuole coinvolgere le istituzioni europee e dei Paesi del mediterraneo per innalzare a livello planetario la qualità educativa offerta ai nostri giovani. Grazie al magistero e al sostegno di Papa Francesco contiamo di poter lavorare con tutti gli uomini e le donne di buona volontà per dare alle nuove generazioni reali opportunità di crescita e di inclusione sociale”.

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