Papa Francesco, una statua di San Michele per la parrocchia di San Nicola a Kiev

La statua proviene dal Gargano e sarà inviata nella parrocchia di San Nicola a Kiev. Arriverà l'1 giugno, e la speranza è che il Papa sia lì

La statua di San Michele consacrata da Papa Francesco lo scorso 25 aprile
Foto: Risu
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Proviene dal santuario di San Michele Arcangelo nel Gargano, e sarà portata fino alla parrocchia di San Nicola a Kiev, la statua che Papa Francesco ha benedetto il 25 aprile in Vaticano.

Secondo la tradizione, fu proprio in una grotta nel Gargano, in provincia di Foggia, che l’arcangelo Michele apparve e condusse gli abitanti della regione alla vittoria degli abitanti locali contro i pagani, rivelandosi poi ai locali come l’arcangelo Michele. La grotta di San Michele attira moltissimi pellegrini, ed è stata visitata anche da Ottone III, San Francesco di Assisi, San Giovanni Paolo II.

La statua benedetta ieri da Papa Francesco proviene da lì, ed è modellata sulle stesse dimensioni dalla statua originale, realizzata da Andrea Sansovino nel 1507. L’arcangelo Michele è rappresentato nell’atto di calpestare Satana con il piede sinistro, alzare la spada con la mano destra mentre il mignolo della mano sinistra, che tiene un anello della catena, controlla completamente i movimenti del signore dell’inferno e non gli permette di muovere la testa.

Sarà questa statua ad essere inviata alla parrocchia di San Nicola a Kiev. Padre Pavlo Vyshkovskyi, oblato di Maria abate della parrocchia di San Nicola a Kiev, ha sottolineato di aver visitato più volte il Gargano, e ricordato il particolare legame di Kiev con San Michele Arcangelo, che è raffigurato nello stemma della città.

In effetti, il legame di San Michele con Kiev è lungo mille anni, e gli ucraini sostengono che ha portato la vittoria della luce sull’oscurità. E questa vittoria era data proprio dal Battesimo della Rus’ di Kiev, perché la Rus’ portò benessere in quelle terre.

E così, San Michele divenne il patrono dei sovrani della Rus’, tanto che nel 1037 si consacrò un altare della Basilica di Santa Sofia proprio a San Michele.

E ancora: nel 1093, l’alleanza politica tra il principe di Kiev Sviatopolk e Volodymyr Monomakho fu conclusa nella chiesa di San Michele a Kiev; nel 1089, la Cronica di Rus’ menziona tra i devoti di San Michele il metropolita Efrem di Pereyaslav che alla cattedrale (già esistente) di Michele a Pereyaslavl (ora Pereyaslav-Khmelnitsky) donò le sue grande offerte. Nel 1174 circa. il duca di Cernigiv Svyatoslav Vsevolodovych costruì la chiesa a suo nome nella corte del principe a Cernigiv.

L’arrivo della statua si colora dunque di significati. Padre Vyshokovski ha detto di aver “sognato che la statua di Michele Arcangelo del Gargano sarebbe stata nella nostra chiesa. Dopotutto, c'è stata una lotta spirituale qui per oltre 30 anni affinché questo santuario diventasse di nuovo la casa di Dio”. 

Il parroco ha aggiunto che “ora c'è una guerra su larga scala nel nostro Paese, e tutti i cristiani devono essere consapevoli e combattere contro il peccato, non le persone, quindi dobbiamo pregare per l'intercessione di Michele Arcangelo e chiedere il suo aiuto nelle questioni più difficili, tra cui la lotta contro Satana. Michele Arcangelo è un cavaliere che combatte contro il peccato e gli spiriti maligni. Non minaccia le persone, la spada che ha in mano è diretta contro Satana”. 

La statua arriverà l’1 giugno nella capitale ucraina, e la speranza è che ci possa anche essere il Papa per l’occasione.

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