“Per la Libertà, insieme”. Tre giorni di riflessioni a Faenza

Ingresso del vescovo Mario Toso nella diocesi di Faenza-Modigliana, marzo 2015
Foto: Diocesi di Faenza-Modigliana
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Tre giorni di incontro, aperti dalle riflessioni del vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, e conclusi da una Messa celebrate dal Cardinal Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia. Economisti, politici, teologi, esperti di disarmo e diritto internazionale si alternano tra gli oratori, con un obiettivo preciso: parlare degli spazi di libertà, di partecipazione, di mondo giovanile.

Dall’1 al 3 aprile, dunque, Faenza diventa il centro del dibattito italiano su libertà, democrazia partecipata e partecipazione dei giovani. Merito del vescovo Mario Toso, salesiano, arrivato a guidare la diocese di Faenza-Modigliana lo scorso marzo dopo un quinquennio speso come segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Già rettore della Pontificia Università Salesiana, esparto di Dottrina Sociale della Chiesa, il vescovo Toso ha affrontato questi temi in innumerevoli pubblicazioni, alcune recentissime che prendono in esame anche i testi di Papa Francesco. Le sue riflessioni vengono concretizzate così nei tre giorni di convegno. Un modo, anche, di dare una scossa ad un mondo che sembra culturalmente ( e non solo socialmente) un po’ addormentato.

Apre gli incontri l’1 aprile il vescovo Galantino, con una relazione dal titolo “L’impegno dei giovani nel sociale e nel politico.” Quindi, nella mattinata del 2 aprile, una tavola rotonda, dal tema: “Quale spazio per la democrazia in Europa, in una prospettiva di libertà”. Ne parleranno il senatore Stefano Collina; il sindacalista Savino Pezzotta, che ha avuto anche una esperienza in Parlamento; Sandra Sarti, prefetto, vice-capo di gabinetto del Ministero dell’Interno; l’economista Leonardo Becchetti e il Sociologo Mauro Magatti.

Nel pomeriggio, lo stesso Magatti e poi padre Francesco Occhetta, scrittore di Civiltà Cattolica, parleranno di partecipazione democratica e di partecipazione popolare. Quindi, il 3 aprile Renato Cursi parlerà di “multinazionali della morte” e infine il vescovo Toso spiegherà come “Il Popolo si riappropria della democrazia”. Al termine dei lavori, la Messa del Cardinal Bassetti.

Perchè si è scelto il tema della libertà? Si legge nel “concept” dell’incontro che “ciò che oggi appare fortemente in discussione è proprio la libertà”, nonostante questa venga continuamente rivendicata. Per esempio – si prosegue – il settimanale satirico Charlie Hebdo – vittima di un attacco nel novembre 2014 – ha proposto un “concetto di libertà slegato dal senso del rispetto della libertà altrui”. Senza poi considerare i vulnus alla libertà religiosa, con – viene denunciato - “un’incomprensibile invasione di campo da parte della Corte Europea a proposito della libertà di coscienza dei medici cattolici a riguardo dell’aborto”. E c’è carenza di libertà “anche sul piano politico specie allorché si producono legislazioni che diminuiscono il diritto di scelta dei propri rappresentanti2, mentre “l’ordine del giorno dei parlamenti è spesso condizionato da lobby finanziarie internazionali che riducono significativamente la sovranità degli Stati”.

 

 

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