Per la prima volta un corso dedicato alla pastorale dei beni culturali del Mediterraneo

Mar Mediterraneo
Foto: CC
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L' “Operatore per la valorizzazione e la pastorale dei beni culturali del Mediterraneo” è una nuova figura di impegno culturale e pastorale che la Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà Teologica di Napoli intende proporre e definire per il prossimo anno accademico, il dodicesimo di una realtà formativa ormai di respiro internazionale. Per la prima volta ci sarà un corso dedicato.

“Da sempre crocevia di culture e religioni – scrive il comunicato stampa di presentazione del corso - il Mediterraneo vive oggi un difficile momento storico, segnato da drammatici conflitti e profonde tensioni (che non escludono quelle di carattere religioso), connessi con le forti instabilità politico-sociali di alcuni suoi territori, con i diffusi fenomeni migratori, con la dissimmetrica distribuzione delle risorse e le differenti condizioni di vita”.

“Nel bacino del Mediterraneo s’incontrano e scontrano la civiltà mediorientale e africana e quella occidentale che, pur se segnate da profonde diversità, sono caratterizzate da una straordinaria e spesso convergente ricchezza di tradizioni culturali, di civiltà, credi, testimonianze artistiche, etc.”, spiega il direttore della Scuola, Pino Di Luccio S.J., decano della sezione San Luigi della Pontificia Facoltà.

È muovendo da queste risorse, e in particolare dalle espressioni artistiche, nella molteplicità delle sue espressioni, – aggiunge il condirettore Giorgio Agnisola – che si vuole intraprendere un percorso di formazione che abbia come obiettivo specifico lo studio in una prospettiva teologica delle risorse artistiche e culturali del Mediterraneo, sullo sfondo della storia delle civiltà e delle identità religiose di ieri e di oggi, così da creare competenze e sensibilità nuove in una Chiesa, soprattutto locale, concretamente e consapevolmente aperta alla cultura del dialogo”.

Sul sito della Scuola (www.scuolaarteteologia.it) è leggibile l’intero programma (le lezioni si svolgeranno a Napoli nella sede di viale Sant’Ignazio di Loyola 51) ed è possibile formalizzare l’iscrizione tramite istanze online.

 

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