Preghiera per la pace in Ucraina. Dal monastero di Santa Rita alle carceri italiane

Dal monastero di Santa Rita si eleva la richiesta: “Uniremo le nostre voci per chiedere che questo inferno finisca”. Anche dalle carceri italiane fa eco questo grido

Le monache pregano
Foto: monastero_santaritadacasciaonlus
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Sono tante le iniziative di preghiera per la pace in Ucraina che si stanno realizzando e concretizzando in questi giorni. Tante voci da tutta Italia che si aggiungono ad un solo grande desiderio: basta la guerra! Domani sarà il 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, giorno dedicato al digiuno e alla preghiera proprio per l'Ucraina, provata dalla guerra. Dal monastero di Santa Rita si eleva la richiesta: “Uniremo le nostre voci per chiedere che questo inferno finisca”. Anche dalle carceri italiane fa eco questo grido.

“La nostra comunità invita tutti i devoti di Santa Rita nel mondo ad unirsi a noi, domani alle 17:00 alla Santa Messa nella quale reciteremo una preghiera per la pace in Ucraina. Accogliendo l’appello del Santo Padre, uniremo le nostre voci al grido che si alza al cielo per chiedere che per questo inferno ci sia solo una parola: fine”. Queste le dichiarazioni della Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia, Suor Maria Rosa Bernardinis, che domani, 2 marzo, desidera fortemente partecipare alla rete di preghiera a cui Papa Francesco ha dato il via. Con lei, ci sarà anche la famiglia agostiniana di Cascia e quella dei devoti della santa degli impossibili, che potrà recarsi in Basilica o collegarsi in diretta streaming al canale YouTube del Monastero Santa Rita da Cascia youtube.com/monasterosantarita

“Questa comunione di preghiera - ha evidenziato la claustrale - segna anche il mercoledì delle Ceneri e quindi l’inizio della Quaresima. Perciò, ci auguriamo che Dio ci indirizzi alla conversione del cuore di cui abbiamo bisogno, per accogliere il dono della Vita nuova a cui ci apre la Pasqua. Invocheremo l’intercessione di Santa Rita che è stata ed è fulgido esempio di dialogo, riconciliazione e pace. Vivendo e amplificando questi valori, lei compie ancora cose straordinarie, perché solo l’amore ci dà il vero potere, quello di creare e non di distruggere”.

Anche nelle carceri italiane fa eco l’invito di Papa Francesco a unirsi alla giornata di preghiera e digiuno del prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri. Il suo appello perché tacciano le armi in Ucraina "Chi fa la guerra dimentica l’umanità" è stato recepito fortemente anche dalla realtà delle carceri. Con una lettera indirizzata a tutti gli operatori di pastorale carceraria (cappellani, volontari, detenuti, personale tutto, operatori della giustizia), l’ispettore dei Cappellani delle Carceri d’Italia, don Raffaele Grimaldi, invita “ogni uomo di buona volontà, ogni comunità, ogni Chies particolare con i loro pastori, a innalzare al Signore della pace un’accorata supplica affinché le armi della distruzione siano messe a tacere”.

Anche la Fism, la Federazione Italiana Scuole Materne - circa novemila realtà educative frequentate da quasi mezzo milione di bambini ed oltre quarantamila persone fra educatori e addetti – non resta indifferente davanti al dramma del nuovo conflitto del quale il Pontefice, leaders politici, nonché le piazze di tutto il mondo, chiedono a gran voce l’immediata cessazione. Così l’Ufficio di Presidenza Fism, riunitosi appositamente nelle ultime ore, ha mobilitato tutte le scuole associate, affinché trascorrano la giornata del 2 marzo - Mercoledì delle Ceneri - secondo le indicazioni dell’appello di Papa Francesco.

In particolare si è richiesto a tutti gli adulti, educatori, genitori, addetti e collaboratori – credenti e non credenti - di fare del 2 marzo una giornata speciale di preghiera e digiuno, le “armi di Dio” con cui si risponde alla “insensatezza diabolica della violenza” (così il Pontefice). Mentre nella stessa giornata, nelle scuole dell’infanzia, i piccoli verranno coinvolti in momenti di riflessione e preghiera, in attività come la costruzione di un simbolo di pace: tutto in un quadro di condivisione con le famiglie e il territorio.

Anche la Chiesa in Europa si ritrova attorno alla mensa eucaristica. Dal Mercoledì delle Ceneri, e per tutto il tempo di Quaresima, i Presidenti delle Conferenze Episcopali del nostro Continente celebreranno la santa Messa per invocare la pace e pregare per i morti a causa della guerra e per il covid. I vescovi europei si uniscono all’appello di Papa Francesco “a fare il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno”. Vogliamo unire la nostra voce, afferma Monsignor Gintaras Grušas, arcivescovo di
Vilnius e presidente del CCEE, a quella del Papa perché tacciano le armi, si ponga immediatamente fine alla guerra in Ucraina e si lavori per la pace: “Le ragioni della pace sono più forti di ogni calcolo di interessi particolari e di ogni fiducia posta nell’uso delle armi”.

Abbiamo riportato solo alcune delle tante iniziative di preghiera di questi giorni e in particolar modo di domani. Con la speranza che queste preghiere possano concretizzarsi in tempi di stabilità, armonia e giustizia tra tutte le nazioni del mondo. 

 

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