Presentato il programma del Congresso eucaristico internazionale in Ungheria

Testimoni e teologi insieme per mettere al centro Cristo, prevista la presenza del Papa

Il logo del Congresso
Foto: www.iec2020.hu
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Si apre il 5 settembre prossimo il Congresso Eucaristico internazionale ed è prevista la partecipazione del Papa. 

Lo hanno confermato gli organizzatori presentando il programma dell’evento che inizia con una grandiosa cerimonia di apertura, con la partecipazione di un coro di mille membri a Budapest in Piazza degli Eroi. Sarà la liturgia dell’inizio dell’anno scolastico per le scuole cattoliche e una vera festa eucaristica, la prima comunione molto solenne per tutti quelli si sono iscritti.

Le celebrazioni religiose si alterneranno con diversi eventi e molti sono gli ospiti di diverse parti del mondo, cime l’arcivescovo di Cebu nelle Filippine, il cardinale Andrew Yeom Soo-jung, l’arcivescovo di Seul, il primo leader cattolico che nel maggio del 2014 da vescovo ha attraversato il confine della dittatura della Corea del Nord. Presente l’arcivescovo Piero Marini, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali per decenni cerimoniere del Papa San Giovanni Paolo II.

Presente anche il cardinale brasiliano Orani João Tempesta è sopravvissuto a due rapine a mano armata e ad una sparatoria in strada. Tanti altri relatori arrivano da paesi dove giorno per giorno sperimentano l’oppressione dei cristiani, oppure di più, anche la persecuzione, come il patriarca di Babilonia dei caldei, patriarca cattolico dell’Iraq, Louis Raphael Sako. Il momento culminante sarà l’arrivo del Papa il 12 settembre.

Sono trascorsi 83 anni dall’ultima volta nella quale l’Ungheria ha organizzato un Congresso Eucaristico Internazionale (NEK). 

L’evento era previsto nel 2020 ma a causa della pandemia è slittato di un anno.  Nella storia dei congressi iniziata nel 1881 intervalli forzati sono capitati solo a causa della prima e della seconda guerra mondiale. È stata la prima volta che un congresso veniva ostacolato da una pandemia.

Il 52° Congresso Eucaristico Internazionale sarà preceduto da una consultazione professionale, scientifica, dal Simposio Teologico che si svolgerà dal 2 al 4 settembre a Esztergom. 

Nell’ambito del dialogo ebreo-cristiano il 4 settembre verrà organizzato un concerto comune dell’Orchestra da Camera Solti, la Sezione di Albertfalva della Scuola di Canto di Budapest, il Coro Misto ETUNAM, András Gábor Virágh, László Fekete, Péter Dobszay e Dániel Rudas alla Grande Sinagoga della via Dohány.

Tra le testimonianze quella di Konstantin Szabó dalla Transcarpazia. Padre Kosztyu, come la gente lo chiama, ha fatto il seminario clandestino e anche la sua ordinazione è stata clandestina. 

 Il 7 settembre possiamo incontrare l’arcivescovo Csaba Ternyák e il cardinale Gérald Lacroix che per anni in Colombia, nelle regioni colpite dalle guerre alla droga andava spesso su un asino a compiere il suo servizio tra le parrocchie.

La santa messa di martedì sarà celebrata dall’arcivescovo di Cebu, José Palma che arriva dalle Filippine, luogo del congresso eucaristico precedente. Tra i relatori il matematico Jean-Luc Moens, padre di sette figli, l’ex moderatore del CHARIS, servizio per il Rinnovamento Carismatico Cattolico e Johannes Hartl che da hippy ribelle è diventato leader cattolico. 

Il 9 settembre il vescovo Massimo Camisasca terrà una relazione con il titolo ”Il martirio dei preti italiani dopo la seconda guerra mondiale”, il cardinale Jean-Claude Hollerich e il cardinal Angelo Bagnasco condividono i loro pensieri al pubblico in una relazione con il titolo ”L’Eucaristia, evangelizzazione, impegno sociale in Europa”.

La Statio Orbis, la santa messa celebrata per la città e per il mondo il 12 settembre.

La registrazione e ulteriori informazioni sono accessibili nella pagine web www.iec2020.hu, e nei canali Facebook, Instagram, Twitter del congresso.

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