Quale Svezia attende il Papa?

Una monaca
Foto: FB Katoliker i Sverige- Lars Ekblad
Previous Next
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

La Svezia attende Papa Francesco. Il 31 ottobre a Lund la antica cattedrale romanica, oggi officiata dalla Svenska Kyrkan, sarà il luogo per la commemorazione della Riforma luterana organizzata dalla Federazione Luterana mondiale in collaborazione con il Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.

Nel pomeriggio alla Malmö Arena un grande evento ecumenico con canti e testimonianze, e gli incontri tra delegazioni, sarà anche occasione per raccogliere fondi per assistere i rifugiati della Siria. Il primo novembre il Papa si ferma per la messa, che però è entrata nel programma piuttosto tardi, per cui è stato difficile trovare un luogo adatto. C’è chi dice che la Chiesa svedese abbia chiesto di non celebrare la messa nello stesso luogo dell’incontro ecumenico per non confondere la gente. Sta di fatto che i cattolici e tutti coloro che seguiranno la messa, dovranno affrontare le rigide temperatura dell’autunno svedese.

Qualcuno ne parla sui giornali locali e dice: “ E’ così che la Svezia accoglie un ospite internazionale del livello del Papa?”.

In effetti la Chiesa cattolica, che ha partecipato alla organizzazione di tutti gli eventi, si è trovata da sola per la logistica della messa. Ma i cattolici svedesi non si sono persi d’animo. Abituati a secoli di difficoltà ben maggiori, oggi vedono una forte rinascita religiosa anche grazie ad una rinnovata spiritualità monastica.

Nascono molti conventi, ai quali anche i media laici danno molto spazio. E’ il caso ad esempio del Jesu Moder Marias Kloster, a Mariavall, un monastero di regola benedettina costruito nel 1991 che oggi ospita 16 monache.

Suor Maria, era una ex bibliotecaria, un paio di anni fa ha scelto il monastero. Oggi racconta la sua vita monastica ad un giornale regionale del Sud della Svezia insieme alla Badessa, un ex ingegnere  da 30 anni in convento.

Ma ci sono anche molte organizzazioni giovanili nate addirittura quando ancora ufficialmente erano proibiti conventi e monasteri e i cattolici non potevano accedere a tutte le professioni.

Ad esempio SUK, Sveriges Unga Katoliker, I giovani cattolici della Svezia, è una associazione nata nel 1934. Oggi riunisce più di tremila giovani e organizza attività nelle quali i ragazzi sparsi in tutta la Svezia possano incontrarsi. Dalla GMG alla messa del primo novembre con il Papa.

La Chiesa cattolica è molto attiva anche in ambito culturale grazie a due riviste. Signum, dei gesuiti, e Katolskt Magasin della diocesi.

Molti anche siti di informazione e, per i più digitali, c’è anche una pagina FB con un forum: Katoliker i Sverige.

 

 

Ti potrebbe interessare