Quaresima 2020: compassione, misericordia e preghiera

Presentato in Vaticano il Messaggio per la Quaresima di Papa Francesco

La conferenza stampa di presentazione
Foto: ACI STAMPA
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Con questo messaggio per la Quaresima il Papa “ci invita a una nuova rete di relazioni e a un dialogo sincero, fecondo e aperto”. Lo ha detto il Cardinale Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, presentando il Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2020.

Il porporato ha posto l’accento sulle persone vittime della tratta, sottolineando che è necessario un sincero dialogo mostrando “compassione e misericordia a tutte le altre persone, sopportando a vicenda le debolezze. In Italia ad esempio non si parla solo di calo delle nascite, ma del fatto che il 33% degli italiani vive da solo. I rapporti si stanno rompendo a causa dell’incapacità di sopportare le debolezze l’uno dell’altro e della conseguente  tendenza ad affermare autonomia, l’indipendenza e la libertà”.

“Il Papa - ha spiegato ancora il porporato - invita alla preparazione della Pasqua con cuore rinnovato, a un ritorno alla potenza spirituale di questo mistero e a una risposta libera a ciò che Gesù ci offre. In ciò si costruisce il senso della conversione”.

“Questa offerta di una nuova rete di relazioni e di dialogo - ha proseguito il Cardinale Turkson - si vive e si realizza attraverso la preghiera davanti a Cristo crocifisso e questa contemplazione deve includere ogni persona sofferente, questa è una forma di dialogo sincero e fecondo con Dio”.

Bisogna ricordare - ha concluso il presule - quello che il Papa ha ripetuto spesso: misericordiare ed essere misericordiati. “E’ un punto cruciale per vivere in unione”.   

Alla presentazione ha partecipato anche Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

“Noi doniamo - ha spiegato la Presidente -  la nostra conoscenza medico-scientifica, tutto ciò che abbiamo non è per noi. Non si fa ricerca per avere premi o pubblicazioni, ma si fa per donare agli altri, soprattutto a coloro che hanno bisogno di formazione. Non siamo l’ospedale dei brevetti. questa ricchezza cerchiamo di donarla ai bambini di tutto il mondo e cerchiamo di trasformarla in una opera di formazione. Poi dobbiamo condividere la capacità di cura e di assistenza. Senza relazione nemmeno il sapere sarebbe trasmesso correttamente. Come dice il messaggio del Papa cerchiamo di trasmettere questa forma di carità che è la relazione. La parola elemosina va tradotta con l’espressione dare e ricevere misericordia”.

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