Quindicina dell'Assunta, per "assumere lo stile divino di Maria"

Santa Maria in Via Lata- L'Assunta di Andrea Camassei (1602-1649), ridipinta, a metà Ottocento, dal Traversari
Foto: www.cryptavialata.it
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Come ogni anno in questi giorni si ripete l’antico rito della “ Quindicina dell’ Assunta”, o, come la chiamano in Oriente, la Piccola Quaresima della Madre di Dio.

La solennità della Assunzione di Maria in cielo ha nelle Chiese orientali legate alla tradizione della Dormizione un significato particolare.

I quindici giorni che precedono la solennità vengono dedicati fin dall’ anno mille nelle Chiese bizantine alla preparazione spirituale così come ci si prepara alla Pasqua di resurrezione.

A tenere viva questa tradizione di preghiera è a Roma padre Ermanno Toniolo, dell'Ordine dei Servi di Maria che a Santa Maria in Via Lata ogni sera guida la preghiera che si svolge con un intreccio di Oriente ed Occidente.

Fin dal IX secolo il rito bizantino ha adottato un canone detto della “Paraclisis” composto dal monaco Teosterico. Un modo di implorare consolazione e la presenza materna della Madre di Dio su tutte le necessità spirituali, ma anche corporali e sociali. E poi c’è il canone di Teodoro II Ducas Lascaris anche questo, di supplica. Accanto a questi due canoni si avvicinano i salmi della tradizione latina.

In una intervista alla Radio Vaticana padre Toniolo ha inserito questa preghiera nel percorso dell’ Anno della Misericordia, e la Quindicina è un modo per “chiedere la misericordia a Colei che è la misericordiosa, la Madre del Misericordioso: la misericordia per i peccati, la misericordia per le situazioni gravi che abbiamo, personali, familiari, sociali, internazionali.

Del resto nella GMG di Cracovia, Papa Francesco ha chiesto di assumere "lo stile divino incarnato da Maria: operare nella piccolezza e accompagnare da vicino, con cuore semplice e aperto".

 “Quindi- dice Padre Toniolo-  è lo stile di farsi vicini e di conseguenza un impegno quotidiano per seminare speranza, perché lo ha detto il Papa: voi siete i testimoni della speranza, i cultori e, possiamo dire, gli operatori futuri della speranza del mondo”.

La preghiera si svolge ogni sera fino al 14 agosto alle 21.00

 

 

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