Rabat, la cattedrale di San Pietro compie cento anni e celebra il suo Giubileo

Orgoglio dei cattolici del Paese, la cattedrale era ancora incompiuta quando fu inaugurata. Celebra i suoi cento anni, guardando al futuro

La cattedrale di San Pietro a Rabat
Foto: AG / ACI Group
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Il prossimo 20 novembre, il Cardinale Cristobal Lopez, arcivescovo di Rabat, aprirà solennemente il Giubileo della sua cattedrale. Dedicata a San Pietro, la cattedrale compie cento anni. Il 17 novembre 1921, quando fu inaugurata, era ancora incompiuta. È stata completata ed è diventata punto di riferimento centrale dei cattolici nel Paese, prima come cattedrale del Vicariato Apostolico stabilito da Pio XI nel 1923, e poi come cattedrale della diocesi di Rabat stabilita nel 1955.

L’anno Giubilare terminerà il 29 giugno 2022, festa degli apostoli Pietro e Paolo, e il suo obiettivo, ha spiegato il Cardinale Lopez in una lettera al popolo di Dio del 31 ottobre scorso, è “costruire la comunione tra tutti dalla nostra abbondante diversità e vivere in comunione gli uni con gli altri”.

Nella lettera, il cardinale rende omaggio a vescovi e sacerdoti (in maggioranza francescani) che hanno costruito, mantenuto, abbellito la cattedrale e invitato i fedeli a vivere il centenario con la stessa passione di chi ha costruito l’edificio 100 anni fa, ricordando che ora non si sta costruendo “un edificio in pietra”, ma piuttosto “la Chiesa, corpo di Cristo, fatta delle pietre vive che siamo”. Una festa, ha aggiunto l’arcivescovo, da vivere anche “con i cristiani di altre fedi, con i nostri fratelli musulmani e con ogni persona di buona volontà”.

Dopo la Messa del 20 novembre, il Cardinale Lopez ha commissionato una speciale “torta di compleanno” per la cattedrale, preparata da persone provenienti da un contesto migratorio. A marzo, invece, ci sarà un evento per commemorare la visita di Papa Francesco in Marocco nel marzo di due anni fa, che toccò anche la cattedrale per un incontro con fedeli e religiosi.

Secondo il Cardinale Lopez, l’evento più importante sarà però il pellegrinaggio di tutti verso la Cattedrale di San Pietro, da vivere “come un vero cammino spirituale”, e da organizzare in ogni parrocchia.

Per il Cardinale Lopez, il centenario della cattedrale deve, al di là delle feste, permettere di abbracciare il futuro con “la speranza di un mondo migliore, di un nuovo cielo e di una nuova terra, la speranza di 'una Chiesa che segue il suo sposo Cristo in cammino con i poveri e a servizio dell'umanità, di una Chiesa aperta a tutti e sacramento dell'incontro con tutti”.

A fine maggio, era stato convocato anche il secondo sinodo diocesano, sul tema: “A causa di Gesù e del Vangelo, quale Chiesa in Marocco?” Sarà questo uno dei temi del Giubileo, ed è plausibile che questo sinodo diocesano vada poi ad essere incluso nel cammino sinodale di tre anni previsto dal Sinodo sulla sinodalità.

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