Raccontando la Città del Vaticano. I Giardini: un “unicum affascinante”

Processione nei Giardini Vaticani, mese mariano
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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I Giardini Vaticani possono essere considerati i più belli del mondo? Èforse un'esagerazione? Certo è che essi costituiscono, non solo per i fiori rari, gli alberi secolari, le siepi ricche, ma anche per le costruzioni che si incontrano (torri, casine, belvederi, viali, per non parlare delle fontane), un unicum affascinante. Si tratta di un inusitato insieme di bellezze nascoste che il pubblico poco conosce. Anche perché i Giardini sono molto grandi: occupano infatti quasi la metà del minuscolo Stato del Vaticano.

Luogo di meditazione e riposo per i papi, oggi i Giardini Vaticani sono anche una meta amata dai turisti. Tutto partì da Niccolò III che nel 1279 fece impiantare un frutteto, un prato e un giardino. i Giardini sono composti da zone all’italiana, dove tutto è disposto in modo ordinato,  zone all’inglese con un ordine che pare “casuale”e da due orti del Papa. Ci vogliono due ore per visitarli, con una guida autorizzata dal Vaticano (chiusi il mercoledì e la domenica). Il biglietto costa 24-32 euro e comprende l’ingresso ai Musei Vaticani.

Il periodo di maggiore sviluppo architettonico dei Giardini è comunque tra il Cinquecento e il Seicento, quando vi lavorano artisti e architetti come Donato Bramante e Pirro Ligorio (sua è la Casina di Pio IV), oltre a pittori e incisori che ritraggono la bellezza del luogo, tra i quali Antonio Tempesta, Giovanni Maggi e Giovanni Battista Falda. La cultura, l'arte e la filosofia rinascimentale influenzano i giardini non solo attraverso l'architettura stessa, ma anche con la costruzione di fontane, statue e tempietti.

Nel 1921 divampò un furioso incendio all'interno del sacello del santuario della Santa Casa di Loreto che incenerì la famosa statua della Madonna Nera. Venne subito rifatta per volere di papa Pio XI utilizzando il legno di un cedro del Libano proveniente dai Giardini Vaticani. La scultura, modellata da Enrico Quattrini ed eseguita e dipinta da Leopoldo Celani, è quella ancor oggi venerata nella basilica di Loreto, nelle Marche.

Passeggiando per i giardini s’incontrano anche numerose fontane, tutte di particolare fascino, tra le quali spicca quella della Galera, spettacolare fontana risultato di tre secoli di elaborazioni e cambiamenti che l’hanno resa ancora più scenografica. La fontana rappresenta un galeone che spara zampilli e getti d’acqua dai suoi cannoni, a simboleggiare l’acqua purificatrice della Chiesa che combatte le guerre.

Benedetto XVI andava ogni pomeriggio a passeggiare presso i Giardini e ancora adesso, nelle ore più calde di inverno e più fresche di estate, si concede un po’ di aria buona. A maggio è meta del pellegrinaggio di chiusura del mese.

I Giardini sono anche sede di uffici statali, come il Palazzo del Governatorato e il Tribunale di Stato, della Direzione di Radio Vaticana, della Stazione ferroviaria Vaticana e dell'ex Specola Vaticana.

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