Ramadan 2021. "Cristiani e musulmani: testimoni di speranza"

Il testo del Messaggio è a firma del Presidente del Pontificio Consiglio, il Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot

Fine Ramadan
Foto: Diocesi di Torino
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"Digiuno, preghiera, elemosina e altre pratiche pie, ci avvicinano a Dio nostro Creatore e a tutti coloro con i quali viviamo e lavoriamo, aiutandoci a continuare il cammino sulla strada della fraternità". In occasione del mese del Ramadan – iniziato quest’anno il 13 aprile –il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso invia ai Musulmani del mondo intero un messaggio augurale dal titolo: "Cristiani e musulmani: testimoni di speranza".

Il testo del Messaggio è a firma del Presidente del Pontificio Consiglio, il Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot e del Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, Monsignor Indunil Kodithuwakku Janakaratne Kankanamalage.

"Nel corso di questi lunghi mesi di sofferenza, ansia e dolore, specialmente nei periodi di lockdown, abbiamo percepito il bisogno di assistenza divina, e di espressioni e gesti di solidarietà fraterna, come una telefonata, un messaggio di sostegno e di conforto, una preghiera, un aiuto per acquistare medicine o cibo, un consiglio, e in parole semplici, la sicurezza di sapere che accanto a noi ci sia qualcuno nel momento del bisogno", si legge ancora nel Messaggio.

Continua così nel Messaggio il Presidente del Pontificio Consiglio, il Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot: "Ciò di cui abbiamo davvero più bisogno di questi tempi, è la speranza, ed è per questo che riteniamo opportuno condividere con voi alcune riflessioni su questa virtù. La speranza scaturisce dalla nostra convinzione che problemi e prove abbiano un senso, un valore e uno scopo, per quanto da parte nostra sia difficile o impossibile capirne la ragione o trovare una via d’uscita. La speranza porta con sé la convinzione della bontà presente nel cuore di ogni persona. Spesso, in situazioni di difficoltà o disperazione, l’aiuto e la speranza che esso porta con sé, arrivano da dove meno ce lo aspetteremmo."

"Noi, cristiani e musulmani, siamo chiamati a essere portatori di speranza per la vita presente e futura, e testimoni, costruttori e riparatori di questa speranza specialmente per coloro che vivono difficoltà e disperazione", conclude il Messaggio con i migliori auguri di un Ramadan pacifico e fruttuoso e di un gioioso ‘Id al-Fitr.

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