Risorto, un film per Pasqua

La conferenza e la proiezione di Risorto in Vaticano
Foto: AA
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Risorto. Una parola che fa titolo e che non nasconde le intenzioni. L’ultimo di una serie infinita di film sulla morte e resurrezione di Gesù è una rilettura dell’antico dramma dell’incredulità che trova la strada verso la fede.

Clavius è un tribuno romano che vive da vicino la crocefissione di Gesù in una Palestina crudele e violenta ma intanto sogna una casa, una famiglia, la pace.

Gesù lo incontra risorto, con Tommaso, segue gli apostoli fino in Galilea, fugge da Pilato che cerca una giustizia tutta romana, e alla fine, anche se non entra a far parte dei discepoli, si mette in strada alla ricerca.

Personaggio interessante quello di Clavius interpretato da Joseph Fiennes con equilibrio, anche se Gesù e gli apostoli vengono raccontati un po’ un gruppo new age. “ sempre meglio che un Gesù bindo con gli occhi azzurri”, mi dice Fiennes quando gliene parlo.

Fiennes in Vaticano per promuovere il film con produttori e staff, ha incontrato il Papa all’udienza del mercoledì, e poi i giornalisti in una visione privata nella sala cinematografica della Filmoteca. Un incontro interessante per capire soprattutto il senso della produzione che in qualche modo vuole portare il messaggio della resurrezione nel mondo.

Il film è piacevole e del resto in questo momento un film “buono” che faccia riflettere è una rarità.

Risorto sarà nelle sale in Italia dal 17 marzo prossimo.

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