San Gennaro in processione per le strade di Napoli

Processione di San Gennaro
Foto: Il pellegrino di Padre Pio
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La città di Napoli si appresta a vivere uno dei momenti più ricchi di fascino e tradizione che da secoli testimonia l’affetto e la devozione della città per il suo Santo. La tradizionale e solenne processione del Busto di San Gennaro e delle Ampolle contenenti il Sangue del Martire, che partirà dalla Chiesa Cattedrale alla Basilica di Santa Chiara, sabato 6 maggio 2017, a partire dalle ore 17,00.

La processione si svolge in ricordo della traslazione delle Reliquie del Santo dal Cimitero posto nell’Agro Marciano, nel territorio di Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate, per questa ragione, di San Gennaro. La processione di maggio fu detta anche “degli infrascati”, per la consuetudine del clero partecipante di proteggersi dal sole coprendosi il capo con corone di fiori. Ne è memoria la corona in argento che sovrasta il tronetto sul quale viene posta la teca con il Sangue del Santo, che porta al centro un enorme smeraldo, dono della Città, di provenienza centroamericana.

Il Cardinale Crescenzio Sepe, alle ore 17.00, dopo essersi recato nella Cappella del Tesoro, accolto dall’Abate Prelato, monsignor Vincenzo De Gregorio e dalla Deputazione, procederà all’apertura della cassaforte che custodisce le Reliquie del Santo.

La diocesi fa saper che l’avvio della processione sarà preceduto da un breve momento di preghiera guidato dall’Arcivescovo. Il corteo processionale si snoderà per via Duomo e via dei Tribunali, passando dinanzi al Pio Monte della Misericordia; si porterà poi in via delle Zite per giungere a Forcella, proseguendo poi lungo via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce, fino alla Basilica di Santa Chiara. Lungo il percorso i Parroci del territorio attraversato onoreranno il Santo Patrono con l’offerta dell’incenso e il suono delle campane.

Al termine della celebrazione eucaristica si attenderà il compimento dell’auspicato miracolo. Come da tradizione pluricentenaria, sarà un membro della Deputazione a segnalarlo ai fedeli sventolando un fazzoletto bianco.

Per tutta la settimana seguente il 6 maggio, nella Reale Cappella del Tesoro, sarà esposta la teca contenente le ampolle del Sangue del nostro Patrono, per il tradizionale bacio da parte dei fedeli.

 

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