San Giovanni Bosco ed i consigli per la santità

Per i figli di don Bosco, l'allegria è uno dei cardini che fa leva sullo spirito. Il santo, attirò moltissimi giovani, allevandoli ad essere ottimi cristiani e cittadini, seminando la serenità e la gioia

San Giovanni Bosco con il Beato Michele Rua
Foto: pubblico dominio
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Molti santi ci hanno lasciato dei metodi per poter sviluppare l'interiorità. Il Carmelo con la sua contemplazione, il Francescanesimo con la sua giocondità e semplicità e molti altri, nella storia della Chiesa, hanno indirizzato le anime alla perfezione. Tra questi vi è anche quello della famiglia salesiana.

Per i figli di don Bosco, l'allegria è uno dei cardini che fa leva sullo spirito. Il santo, attirò moltissimi giovani, allevandoli ad essere ottimi cristiani e cittadini, seminando la serenità e la gioia.

Visse una vita piena di prove, ma il buon umore non mancò mai nella bisaccia del buon sacerdote, sceso dal Monferrato per aiutare tutti, in modo particolare, i ragazzi più poveri ed abbandonati.

Nei giovani c'è il domani e questo don Giovanni lo aveva intuito e lo visse portando il bene nei tanti che accorrevano nell'oratorio di Valdocco.

Nella Vita di San Giovanni Bosco, scritta dal cardinal Salotti, si apprende che il santo era di animo sempre lieto, anche nelle molte difficoltà, che incontrava nel suo cammino.

Non si tirò indietro difronte a nessun ostacolo, che superò con la forza adamantina della sua fede e  l'amore alla Vergine che, sempre, guiderà i suoi passi.

I problemi erano illuminati dalle preghiere e voleva che i suoi ragazzi pregassero, in quanto il Cristo insegna, nel Vangelo, la perseveranza e la fiducia nell'orazione.

Visse sempre con quel buon umore che fa salesiano, in quanto creatura amata dal Padre.

Da ragazzo fonderà, anche, una Compagnia dell'allegria cui scopo era vivere da ottimi cristiani, lottando contro il peccato, cosi da contagiare i propri amici.

A chi gli domandava le regole per diventare santo rispondeva:

  1. essere sempre allegri;
  2. confessione, comunione eucaristica e la preghiera.
  3. fare bene il proprio dovere, aiutando gli altri;

Niente di più semplice a dirsi, e con l'aiuto di Dio, anche a farsi. Parola di don Bosco.

Queste regole, tutt'ora, si presentano efficacissime ed estremamente valide, per tutti coloro che vogliono vivere da figli del grande educatore piemontese che, con il sorriso, ha conquistato la società, scrivendo il nuovo modo di stare con i ragazzi.

Innamorato della spiritualità di San Francesco di Sales, ne mise in pratica i consigli e quella docilità che illumina anche i cammini più impervi.

Il suo modello educativo rappresenta un gioiello di saggezza e affidabilità, nella storia formazione.

All'epoca del santo si parlava di durezza e repressione, soprattutto nel campo educativo. San Giovanni Bosco fu innovativo insegnando che la fiducia genera la responsabilità non altro.

Per questo il suo metodo era chiamato preventivo, in quanto tendeva a anticipare e non a colpire.

Cosi, in quel lontano 31 gennaio 1888 mentre l'anima del grande apostolo saliva nel Regno della gioia, il Paradiso avrà sorriso nel vedere salire questo santo, che ha saputo trasformare la gioia di un sorriso in un atto di carità.

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