San Luigi Gonzaga e quel legame con i Servi di Maria

La "svolta" del santo nella Chiesa della Santissima Annunziata

San Luigi Gonzaga
Foto: pubblico dominio
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San Luigi Gonzaga è il patrono della gioventù. Ed è bello ricordare la storia di questo giovane marchese che lasciò tutto per seguire il Cristo sulla strada della povertà, castità ed obbedienza. Scegliendo i beni del cielo a quelli della terra, entrò nella Compagnia di Gesù, nella quale il 21 giugno 1591 all'età di 23 anni sali al cielo, guardando a quel Regno che non vede fine.

Luigi Gonzaga era nato il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere, in una delle famiglie più importanti della Penisola italiana: i Gonzaga. In una corte, differente da una comunità religiosa, il santo imparò l'arte del silenzio e della preghiera continua e leggendo le lettere che i missionari gesuiti, mandavano dall'Oriente scelse di entrare in questa famiglia religiosa.

In tale momento storico, era forte l'impulso missionario che San Francesco Saverio aveva impresso nella storia della Compagnia e della Chiesa.

La storia di Luigi Gonzaga è emblematica in quanto, fin da piccolo sentì, dentro di se, la chiamata a seguire la strada del vangelo, in maniera più radicale. Aiutava i bisognosi e trascorreva molte ore in preghiera e meditazione.

Se questa esperienza ancora oggi ci parla, pochi sanno che, indirettamente, il santo strinse il suo voto di castità, nella chiesa che segnò, in maniera determinata, la vita dell'Ordine dei Servi di Maria. Già perchè, San Luigi Gonzaga si trovava a Firenze, con il fratello Rodolfo e nella chiesa della Santissima Annunziata, pronunciò il proprio voto. Era il 1576 ed in quel luogo, che lega questi religiosi, alla Madre di Dio, emise il suo primo si , in omaggio alla Vergine.

L'Ordine dei Servi di Maria è una famiglia religiosa che nasce, nella Firenze del mille e duecento, ed era composta da un primo nucleo di sette nobili o mercanti, che si diedero ad una vita di penitenza in ossequio alla Madonna.

Lasciarono i propri beni e come scrive la Legenda de Origine, scelsero la Madre come modello di vita religiosa. Imitando Maria volevano imprimere il suo nome, nella società.

La comunità nacque e si formò, presso la chiesa di Santa Maria di Cafaggio, dopo di che passò a fondare, sul Monte Senario, un convento per dedicarsi alla contemplazione ed alla preghiera in forma più eremitica. Tanto che, una parte degli storici dell'Ordine , chiamò questi primi padri, gli eremiti del Senario. Anche se le fonti storiche sulla storia dell'Ordine raccontano che molti fiorentini salivano, spesso, su quel monte, per farsi guidare spiritualmente da questi religiosi.

Tornando in città si stabilirono in questa chiesa che da sempre rappresenta la culla dell'Ordine, insieme alla comunità del Senario.

Un atto notarile, datato 17 marzo 1250, siglato dal vescovo Bonfiglio, concede ai Servi di Maria la facoltà di costruire il santuario che, anche attualmente, è uno fra quelli più importanti della città di Firenze. In tale complesso, nel chiostro è ancora visibile la Cappella del capitolo, nel quale questi religiosi celebrarono i loro primi capitoli.

Il Santuario è una chiara memoria della devotio mariana che l'Ordine sviluppò, nel corso del Medioevo ed oltre. In questo, la famiglia servita era originale in quanto unì la devozione mariana ai diversi aspetti della pastorale, diversificando il proprio apostolato.

Probabilmente San Luigi, respirò la fama di santità che aleggiava in questo luogo santo ed animato dall'amore alla Vergine, qui si legò, privatamente, alla Madonna.

Non sappiamo i pensieri e la gioia, nel momento che pronunciò quel voto, però, è rimasto quel luogo e quell'esperienza che ha legato, per sempre, il santo alla Vergine Maria, in un inscindibile abbraccio di eterno affetto.

 

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