San Nicola Re- Made a Monza, la rinascita dopo il terremoto

L'autore della Mostra
Foto: pd
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Fino al 28 gennaio 2018, la Villa Reale di Monza presenta la mostra fotografica ‘Maurizio Galimberti - San Nicola reMade’, a cura di Denis Curti. In esposizione circa 80 opere, tra mosaici di polaroid e big polaroid, realizzate nella Basilica di San Nicola di Tolentino, dal grande fotografo di fama mondiale Maurizio Galimberti, allestite al secondo piano nobile della Villa del Piermarini.

La mostra costituisce la prima tappa espositiva di un importante progetto artistico-documentario voluto dal mecenate e collezionista Alberto Marcelletti, e patrocinato dal comune di Tolentino, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni riportati dalla basilica di San Nicola, a seguito dell’ultimo terremoto nelle Marche, e favorire l’inizio dei restauri e la riapertura del complesso religioso, quale testimonianza non solo di Tolentino ma di un ampio territorio di riferimento.

L’appello è stato accolto da Villa Reale che ha voluto ospitare il progetto nelle sue stanze per portare l’attenzione su quest’opera da salvare, anche al di fuori della sua terra, e, grazie al lavoro di Galimberti, favorirne la conoscenza oltre che stimolare una più ampia consapevolezza sulla necessità di preservare il nostro patrimonio, come la stessa dimora monzese, recentemente riportata al suo antico splendore dopo decenni di incuria e abbandono.

Al vernissage della mostra hanno partecipato, oltre al curatore Denis Curti, Attilio Maria Navarra amministratore delegato di Villa Reale, Maurizio Galimberti e Alberto Marcelletti che ha sottolineato l’importanza della location della mostra che da avvio ad una serie di esposizioni di grande significato che arricchiscono il progetto e il lavoro artistico di Galimberti, una sorta di scrittore che usa la fotografia per rivelare emozioni vere. Quattro anni di lavoro, 9.000 istantanee polaroid, 15 giant polaroid 50×60, 80 opere di varie dimensioni per raccontare in un mosaico assolutamente unico, lo splendore artistico e i significati spirituali del Cappellone e della Basilica.

Il progetto ‘San Nicola reMade’, ossia ‘Rifatto’, è elaborato secondo la personalissima visione di Maurizio Galimberti che propone una nuova visione degli affreschi trecenteschi, in cui traspaiono, in ogni singolo scatto, bellezza, dettagli e colori, tanti tasselli che raccontano una storia utilizzando una chiave estetica fortemente emozionale. La mostra acquista una valenza ancora più importante grazie agli ambienti che la ospitano e che incastonano le fotografie dell’artista in stanze sapientemente restaurate della imponente Villa Reale di Monza.

All’interno del percorso espositivo una sala dove è proiettato il docufilm con la regia di Luca Giustozzi che racconta l’evolversi del progetto e già trasmesso da Sky Arte. La mostra è corredata da un pregiato libro di arte fotografica edito da Silvana Editoriale a cura di Federico Mininni. Infine Villa Reale propone un laboratorio didattico per scoprire la sinopia, tecnica fondamentale per la realizzazione di affreschi.

In questo lavoro Galimberti ha scattato oltre 9.000 istantanee polaroid, sua personalissima tecnica, per raccontare in un mosaico assolutamente unico, lo splendore artistico e spirituale della Basilica di san Nicola e del Cappellone con l’importante ciclo di affreschi trecenteschi, recentemente attribuiti a Pietro da Rimini.

Ritornato sul luogo a seguito del sisma del 2016, ha eccezionalmente utilizzato una polaroid di grandi dimensioni, una delle quattro al mondo ancora funzionanti, per scattare pezzi unici di 50x60 centimetri ad altissima definizione, a testimonianza del silenzio, del dolore, dell’abbandono in cui si trova oggi il monumento, tra polvere e macerie. Il progetto iniziale ‘San Nicola reMade’ ossia ‘rifatto’ si è così arricchito di una nuova valenza.

Da vedere a Monza i mosaici e le grandi polaroid realizzate dall’artista come due punti di vista complementari su una stessa realtà trasformata. La composizione di più tasselli, in cui si manifesta la ricerca del ritmo e di una nuova particolarissima prospettiva, nel mostrare le bellezza, i dettagli e i colori degli affreschi storici, e la scena intima da immortalare in un singolo scatto di grandi dimensioni, per portare l’attenzione sul dramma del terremoto, in maniera personale e innovativa, utilizzando una chiave estetica fortemente emozionale.

Il curatore della mostra, Denis Curti, ha spiegato la scelta: “Le immagini di Maurizio Galimberti, le prime in assoluto ispirate a un soggetto religioso, non solo si inseriscono con grande coerenza nell’ampio corpus della sua produzione, ma ribadiscono il suo totale disinteresse nei confronti dei generi fotografici privilegiando, invece, la dimensione emotiva di un vedere empatico accompagnato da quella sua specifica qualità di mostrare agli altri ciò che spesso rischia di restare nascosto, in secondo piano. (...)

In queste fotografie, ingrandimenti, mosaici di Polaroid, transfer ottenuti con la Polaroid Giant Camera, gli affreschi conservati nella basilica rimasta chiusa dopo gli eventi sismici tornano finalmente alla comunità di Tolentino, rinsaldandone il legame con la storia e le antiche radici culturali”.

Il materiale fotografico completo, comprese le big polaroid, opera di Galimberti è pubblicato nel nuovo pregiato libro di arte-fotografica ‘Maurizio Galimberti - San Nicola reMade’ edito da Silvana Editoriale, a cura di Federico Mininni, con testi del curatore Denis Curti, di Maurizio Galimberti, Alberto Marcelletti e Giorgio Semmoloni.

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