Segreteria di Stato, Francesca Di Giovanni è la prima donna sottosegretario

Nasce un nuovo sottosegretariato dedicato tutto ai rapporti multilaterali. E per la prima volta, una donna ne prende il posto

Francesca De Giovanni, nuovo sottosegretario della Segreteria di Stato per il multilaterale
Foto: Vatican News
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Francesca Di Giovanni è il nuovo sottosegretario della Segreteria di Stato vaticana per il settore multilaterale. La posizione, nuova nei ranghi della Segreteria di Stato, si affianca a quella del sottosegretario per i Rapporti con gli Stati (attualmente monsignor Miroslaw Wachowski), appena un gradino sotto l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, e prevista nella riforma della Curia che è attualmente in discussione.

in pratica, si tratta di un nuovo viceministro degli Esteri, con competenze riguardanti le organizzazioni internazionali come Nazioni Unite, OSCE, AIEA

Francesca Di Giovanni, 67 anni, di Palermo, è un officiale di lungo corso della Segreteria di Stato, dove è entrata nel 1993 lavorando nel multilaterale, lavorando su temi riguardanti migranti e i rifugiati, il diritto internazionale umanitario, le comunicazioni, il diritto internazionale privato, la condizione della donna, la proprietà intellettuale e il turismo.

Prima di lavorare in Segreteria di Stato, Francesca De Giovanni era stata nel settore giuridico amministrativo del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari.

La riforma della Curia va avanti attraverso le decisioni di Papa Francesco, mentre ancora non si sa quando sarà pubblicata la costituzione Praedicate Evangelium. E così diventa realtà la posizione di un sottosegretario nella Segreteria di Stato, un nuovo “viceministro degli Esteri” che si affianca al sottosegretario per i Rapporti con gli Stati e che è dedicato solamente al multilaterale, tema particolarmente caro alla diplomazia pontificia. Ed è per la prima volta che un incarico apicale in Segreteria di Stato viene assunto da una donna.

In particolare, va notato la particolare enfasi posta sul tema delle migrazioni, dossier sui quali De Giovanni era particolarmente attiva.

In più, la promozione della De Giovanni si inserisce in quella decisione di Papa Francesco di dare sempre maggiori responsabilità nei ranghi della Curia, tema che è stato anche oggetto di discussione al Consiglio dei Cardinali.

Di Giovanni è la quinta donna nominata da Papa Francesco ad un incarico di alto livello. Prima, Papa Francesco aveva nominato Barbara Jatta direttore dei Musei Vaticani e Natasa Govekar a capo della direzione teologico-pastorale del Dicastero della Comunicazione. Da ricordare anche la nomina di Paloma Garcia Ovejero a vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, incarico che ha occupato dal luglio 2016 al 31 dicembre 2018, alla quale è poi succeduta un'altra donna, Christiane Murray.

In più, ci sono due donne sottosegretario del Pontificio Consiglio Laici, Famiglia e Vita, Gabriella Gambino e Linda Ghisoni.

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