Sette nuovi santi per la Chiesa cattolica

Le immagini dei nuovi santi sulla facciata della basilica di San Pietro
Foto: Daniel Ibanez/ CNA
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Sette nuovi santi, cinque modelli di vita, cinque testimoni di come si vive il Vangelo e di come ci si lascia modellare da Dio.

Salomone Leclercq nato Guglielmo Nicola Ludovico, francese nato nel 1745, è novizio tra i  Fratelli delle Scuole Cristiane, i Lasalliani. Sono gli anni della rivoluzione in Francia. Il 15 agosto 1792 viene arrestato e poi barbaramente ucciso nel giardino del Convento dei Carmelitani, teatro di uno dei più terribili eccidi avvenuti durante quegli anni terribili. l66 tra sacerdoti e religiosi, imprigionati per aver rifiutato di giurare la Costituzione civile del clero, vi furono massacrati senza alcun giudizio e i loro corpi gettati nel pozzo. Era il 2 settembre 1792. Fu Pio X a celebrare la beatificazione di questo gruppo di Martiri nel 1926.

Giuseppe Sánchez del Río, messicano nato nel 1903 è un martire della "guerra cristera", nel 1926.  I suoi fratelli si unirono alle forze ribelli al regime violento e anticristiano che si era instaurato nel Paese. Anche Giuseppe venne arruolato e gli fu concesso di portare lo stendardo. Durante una violenta battaglia, il 25 gennaio 1928, l’esercito federale ebbe la meglio e riuscì a catturare diversi prigionieri, tra cui Giuseppe,  imprigionato, torturato non volle mai rinnegare Cristo e confermò con mite fortezza la sua fede. Il 10 febbraio fu costretto a raggiungere a piedi il cimitero, dove venne ucciso con un colpo di pistola. Le sue ultime parole furono: «Viva Cristo Re e viva la Santa Vergine Maria di Guadalupe!». É stato Benedetto XVI a beatificarlo nel 2005. Papa Francesco nel suo viaggio in Messico si fermato sulla sua tomba.

Ed è spagnolo Emanuele González García nato nel 1877. Sacerdote dei piccoli villaggi, nel 1910 fonda l’"Opera delle Tre Marie e dei Discepoli di S. Giovanni" e nel 1915 fu nominato vescovo ausiliare di Málaga nell'Andalusia e nel 1920 vescovo residenziale della stessa diocesi. Fonda l'Unione Eucaristica Riparatrice e la Congregazione delle Suore Missionarie Eucaristiche di Nazareth e all’inizio della guerra civile spagnola il fuoco brucia  anche al palazzo vescovile. Il Beato affronta coraggiosamente gli assalitori e si consegna nelle loro mani, ma essi lo lasciano libero. Nel 1935 diventa  vescovo di Palencia nella Vecchia Castiglia. Fecondo scrittore, pubblica molte opere, in particolare di spiritualità eucaristica e di catechesi. Muore a Madrid il 4 gennaio 1940 e viene beatificato nel 2001 da Giovanni Paolo II.

É italiana Lodovico Pavoni, bresciano, sacerdote dal 1807 si dedica ai giovani poveri e abbandonati, e fonda l’Istituto di San Barnaba, e la Congregazione dei Figli di Maria Immacolata. E da impulso ad una vivace attività editoriale e tipografica. Il giorno dopo lo scoppio in Brescia delle Dieci Giornate, il 24 marzo 1849, Padre Lodovico, per accompagnare sotto la pioggia i suoi ragazzi nel tentativo di metterli in salvo da saccheggi e violenze, si ammala di broncopolmonite e muore poco dopo Giovanni Paolo II lo annovera tra i Beati nel 2002.

Italiano anche Alfonso Maria Fusco, salernitano, sacerdote dal 1863, canonico della chiesa collegiata di Angri, so dedica al sacramento della Riconciliazione e alla predicazione assidua della parola di Dio; per venire incontro all'istruzione dei fanciulli poveri ape una scuola nella propria casa. Assistere i colerosi fino al rischio della propria vita, e fonda la Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista  nel 1878, alla quale assegna lo scopo di provvedere all'educazione delle bambine orfane e bisognose. Muore nel 1910, nel 2001 Giovanni Paolo II lo proclama Beato.

Giuseppe Gabriele del Rosario Brochero, conosciuto trai gauchos argentini come Cura Brochero nasce nel 1840. A cavallo nella Pampa Divulga la pratica degli Esercizi Spirituali dì S. Ignazio, ai quali parteciparono molti fedeli ed ottenne numerose conversioni. Si adopera intensamente per favorire lo sviluppo del territorio, promuovendo la costruzione di chiese, cappelle, scuole rurali e strade tra le impervie montagne della zona. Nel 1908 dovette lasciare l 'incarico di parroco a causa della lebbra che aveva contratto per l'insalubrità dei luoghi, ma continuò con immutato fervore la sua missione. Muore il 26 gennaio 1914 a Villa del Tránsito . Papa Francesco lo ha proclamato Beato nel 2013.

É francese Elisabetta della Santissima Trinità nata nel 1880, fin da piccola sogna il monastero nel  1901 entra nel Carmelo di Digione ma poco dopo si ammala gravemente terribile malattia.  Al martirio del corpo si aggiunse quello dello spirito, con un senso di vuoto e di abbandono da parte di Dio, sensazioni che ella supera nella fede e nell'amore, contemplando con straordinario coinvolgimento l'inabitazione della Santissima Trinità nella sua anima. Mure il 9 novembre 1906, a soli ventisei anni. Nel 1984 Giovanni Paolo la dichiara beata.

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