Siate come San Giuseppe dice il Comandante alle reclute della Guardia Svizzera Pontificia

La cerimonia del Giuramento delle reclute nel Cortile di San Damaso

Guardia Svizzera Pontificia
Foto: Daniel Ibanez/ Aci Group
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“Lasciamoci ispirare ogni giorno da san Giuseppe e facciamo nostre tali qualità, ma soprattutto la sua salda fiducia in Dio”. Lo ha detto il Comandante della Guardia Svizzera Pontificia prima del giuramento che si è svolto nel pomeriggio di oggi nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico vaticano. 

Il comandante ha ricordato l’esempio di San Giuseppe, che sembra un uomo non di molte parole ma dell’ascolto, dell’azione e integro, “che, a dispetto di ogni paura e di ogni dubbio, faceva con coraggio e totale fiducia in Dio tutto ciò che gli veniva chiesto”. Christoph Graf ha ricordato anche la Lettera Apostolica Patris corde, con cui Papa Francesco ha proclamato un anno dedicato a san Giuseppe.  Graf ha ricordato il progetto della ricostruzione della caserma, “che - afferma - nei prossimi anni costituirà una grande sfida per tutti noi, ma che alla fine sarà molto importante per il futuro della Guardia Svizzera Pontificia”.

Prima del giuramento il cappellano don Thomas Widmer, ha detto che “l’atto di giurare non è semplicemente una vuota formula da ripetere, perché state prendendo Dio stesso a testimone. Il vostro giuramento, quindi, è esso stesso un atto di venerazione a Dio”.  Ed ha aggiunto che anche grazie alla testimonianza di fede che le guardie danno in questo tempo di pandemia che necessariamente costringe a chiederci ciò che davvero conti nella vita, “che l’uomo moderno può essere ricondotto nuovamente a Dio”.

Pochi i presenti solo i familiari delle Guardia per le misure sanitarie.

Nel Cortile di San Damaso poi dal prossimo 12 maggio Papa Francesco riprende a tenere le udienze generali con i fedeli. Non servono biglietti, basta presentarsi per tempo al Portone di Bronzo sotto il colonnado desto di Piazza San Pietro.

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