Siria e Iraq. Il Papa: “Assicurare loro protezione e futuro è un dovere di civiltà”

Il Papa con i partecipanti della Plenaria sulla crisi umanitaria in Siria e Iraq
Foto: Vatican Media / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

“Ogni giorno, nella preghiera, porto davanti al Signore le sofferenze e le necessità delle Chiese e dei popoli di quelle amate terre, come pure di coloro che si prodigano per dare loro aiuto”. E’ il pensiero di Papa Francesco espresso durante l’Udienza ai partecipanti al VI Incontro di coordinamento degli Organismi caritativi cattolici operanti in Iraq, in Siria e nei Paesi limitrofi, promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in particolare della Sezione Migranti e Rifugiati, in collaborazione con la Segreteria di Stato e la Congregazione per le Chiese Orientali, in corso dal 13 al 14 settembre presso la Pontificia Università Urbaniana.

“Con la vostra terza indagine sull’aiuto umanitario delle entità ecclesiali, state apportando un importante contributo per meglio comprendere le necessità e meglio coordinare gli aiuti in favore di queste popolazioni”, sottolinea il Papa.

Per Francesco “la Santa Sede lavora assiduamente per garantire un futuro a queste comunità cristiane”.

“Tra le molte lodevoli iniziative da voi promosse – commenta Papa Francesco - mi preme quest’anno citare il grande lavoro per sostenere il rientro delle comunità cristiane nella piana di Ninive, in Iraq, e le cure sanitarie assicurate a tanti malati poveri in Siria, in particolare attraverso il progetto Ospedali Aperti”.

Conclude infine il Papa la sua Udienza: “Non possiamo chiudere gli occhi sulle cause che hanno costretto milioni di persone a lasciare, con dolore, la propria terra. Nello stesso tempo incoraggio tutti gli attori coinvolti e la Comunità internazionale a un rinnovato impegno in favore del rientro sicuro degli sfollati alle loro case. Assicurare loro protezione e futuro è un dovere di civiltà”.

 

Ti potrebbe interessare