Siria, Papa Francesco invia una lettera al Presidente Bashar Hafez al-Assad

Papa Francesco rinnova il suo appello perché venga protetta la vita dei civili e siano preservate le principali infrastrutture, come scuole, ospedali e strutture sanitarie in Siria

Siria
Foto: perlapace.it
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Papa Francesco esprime la sua "profonda preoccupazione per la situazione umanitaria in Siria, con particolare riferimento alle condizioni drammatiche della popolazione civile ad Idlib". Il Pontefice lo fa con una lettera consegnata al Capo dello Stato della Siria, il Presidente Bashar Hafez al-Assad.

A diffondere la notizia è il nuovo Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni: "Questa mattina a Damasco, il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale - si legge nella dichiarazione - accompagnato dal Cardinale Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Siria, e dal Sottosegretario del sullodato Dicastero, P. Nicola Riccardi, si è incontrato con il Presidente Bashar Hafez al-Assad. Durante l’incontro, il Cardinale Prefetto ha consegnato al Capo dello Stato una lettera indirizzatagli dal Santo Padre".

La Siria è ridotta in macerie, devastata da otto anni di conflitto. I dati raccontano un Paese ancora in forte emergenza umanitaria.

Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, commenta in un'intervista a Vatican News, il contenuto della lettera di Papa Francesco: "All’origine di questa nuova iniziativa c’è la preoccupazione di Papa Francesco e della Santa Sede per la situazione di emergenza umanitaria in Siria, in particolare nella provincia di Idlib. Nell’area vivono più di 3 milioni di persone, di cui 1.3 milioni di sfollati interni, costretti dal lungo conflitto in Siria a trovare rifugio proprio in quella zona che era stata dichiarata demilitarizzata l’anno scorso. La recente offensiva militare si è aggiunta alle già estreme condizioni di vita che hanno dovuto sopportare nei campi, costringendo molti di loro a fuggire. Il Papa segue con apprensione e con grande dolore la sorte drammatica delle popolazioni civili, soprattutto dei bambini che sono coinvolti nei sanguinosi combattimenti".

Papa Francesco rinnova il suo appello perché venga protetta la vita dei civili e siano preservate le principali infrastrutture, come scuole, ospedali e strutture sanitarie - continua il Segretario di Stato Parolin - Davvero quello che sta accadendo è disumano e non si può accettare. Il Santo Padre chiede al Presidente di fare tutto il possibile per fermare questa catastrofe umanitaria, per la salvaguardia della popolazione inerme, in particolare dei più deboli, nel rispetto del Diritto Umanitario Internazionale”.

 

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