Stazioni quaresimali, la Basilica dei santi Quattro Coronati al Celio

La cittadella agostiniana nel cuore di Roma

L'esterno dei Santi Quattro Coronati
Foto: pd
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All’inizio della IV settimana di Quaresima si arriva al Celio nella basilica dei Santi Quattro Coronati che è da secoli il centro di un importante monastero di monache agostiniane. 

La chiesa è conosciuta con questo nome dal 595. I quattro santi vengono descritti dalle leggende come soldati o come fabbri provenienti dalla Pannonia, ed erano venerati a Roma già dall’inizio del IV secolo nel cimitero del Santi Marcellino e Pietro accanto al Mausoleo di Elena. L’abside della chiesa è del IV secolo, ma il resto della chiesa attuale risale al XII secolo e Papa Pasquale II (1099-1118).

La chiesa è il cuore della Comunità monastica della Monache agostiniane che vivono la regola in modo assoluto pur essendo al centro di Roma.

Tra le molte attività un vero punto di riferimento è la Biblioteca.

Nel corso degli anni il fondo libri è stato ampliato ampliato e aggiornato. La Biblioteca Madre Rita Mancini, iscritta all’anagrafe delle Biblioteche Ecclesiastiche e fortemente voluta da suor Rita Mancini, (1930 – 2008) già Madre Priora della Comunità e Madre Preside della Federazione dei Monasteri Agostiniani d’Italia Madonna del Buon Consiglio, si inserisce nel progetto di sviluppo e formazione culturale e monastica promosso dalla Comunità a favore dell’Ordine Agostiniano e della Chiesa locale, la Diocesi di Roma.

La comunità è famosa in tutta Roma per la sua attenzione allo studio del ruolo femminile nella Chiesa. Convegni, incontri si alternano al ritmo costante della preghiera monastica.

Il complesso monastico ha una storia lunghissima, come spiega l’archeologa Lia Barelli.

A metà del 1200 fu aggiunto la famosa aula detta gotica dove è stato scoperto un ciclo di affreschi.

Tanti gli utilizzi nei secoli fino all’orfanotrofio che fu soppresso alla fine dell'800 quando il complesso fu diviso in due parti, assegnate a diversi ordini religiosi femminili. La zona ovest rimase sempre affidata alle Monache agostiniane, mentre quella est dopo vari passaggi è attualmente occupata dalle Piccole Sorelle dell'Agnello.

A partire dal 1913, grazie al Sovrintendente Antonio Muñoz, cominciò la rivalutazione del monumento, con lo studio e il restauro delle fasi medievali, che continua tutt'oggi.

Domani appuntamento a San Lorenzo in Damaso alle 19.00

 

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