Stazioni quaresimali, Santa Croce in Gerusalemme, la parrocchia di Nennolina

Una antica stampa della basilica
Foto: www.santacroceroma.it
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La IV domenica di quaresima si arriva alla stazione di Santa Croce in Gerusalemme.

Una basilica celebre perché custodisce le reliquie della Passione portate a Roma dalla imperatrice Elena.

Ma la Parrocchia è molto più recente: è nata nel 1910, istituita da Papa San Pio X. Il 13 marzo 1910, con Decreto del Sommo Pontefice S. Pio X, il Cardinale Respighi, Vicario di Sua Santità, con rito solenne, cui assistette la popolazione festante, inaugurò la nuova Parrocchia di Santa Croce. Il Primo Parroco fu Don Eugenio Torrieri, Abate. Nel 2010 la Parrocchia di Santa Croce ha festeggiato il primo Centenario dalla sua fondazione. Una parrocchia molto vivace  

Parrocchia per un quartiere nuovo che stava sorgendo.

Solo 20 anni dopo nella comunità nasce una bambina speciale. Antonietta Meo, conosciuta da tutti come Nennolina morta per una grave malattia a pochi anni di età in fama di santità e sepolta proprio nella basilica.

Alle spalle della basilica c’è anche un Orto Monastico che sorge nell'area dell'anfiteatro Castrense uno spazio ellittico è suddiviso da due vialetti pergolati perpendicolari che si incontrano in corrispondenza di una fontana centrale. Le aiuole accuratamente coltivate ospitano erbe, alberi da frutta e varie specie di fiori la cui disposizione, oltre che risultare esteticamente gradevole, nasconde significati simbolici.

Il monastero ora è chiuso e resta a Santa Croce solo un hotel e un Museo. La fondazione di un monastero a S. Croce  risale al X secolo. Leone IX, nel 1049, affidò il monastero ai Benedettini di Montecassino. Quando questi, nel 1062, passarono a San Sebastiano, Alessandro II vi insediò i Canonici Regolari di S. Frediano di Lucca, che lo abbandonarono durante il periodo del papato avignonese. Intorno al 1370, poi, Urbano V assegnò Santa Croce ai Certosini, che vi rimasero fino al 1561, quando subentrarono i Cistercensi di Lombardia della Congregazione di San Bernardo. Questi curarono la chiesa fino al 2009. Da quell'anno, la basilica è affidata al clero secolare

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