Tempo di bilanci alla Giornata annuale di Amici per il Centrafrica

Bambini del Centrafrica
Foto: ACS
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“E’ stato un anno di grandi e importanti cambiamenti che daranno un volto nuovo alla nostra Associazione e ci permetteranno, tutti lo speriamo, di raggiungere i grandi obiettivi che il Consiglio ha deliberato. Tempo di bilanci, per il presidente di Amici per il Centrafrica – Carla Pagani onlus, Pierpaolo Grisetti, alla Giornata annuale dei soci svoltasi il 28 maggio alla Casa Don Guanella di Barza d’Ispra (Va).

Nel’anno appena trascorso - il primo dopo la scomparsa della fondatrice e prima presidente di Aca, Carla Pagani – l’associazione ha continuato a camminare “seguendo la visione e la passione di Carla per la gente del Centrafrica”, riuscendo a conseguire due fondamentali traguardi: il riconoscimento formale da parte del Governo centrafricano e l’iscrizione all’Elenco delle Organizzazioni della Società Civile (Osc) gestito dall’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo. Tali risultati permetteranno ad Amici per il Centrafrica di operare nel Paese con un rapporto diretto con le varie autorità e partecipare ai bandi di cooperazione internazionale “per ottenere i fondi necessari per gestire i progetti che sono già operativi e quelli che avranno vita nel futuro presso il nostro centro “La Gioia di vivere” di Bangui”.

Numerose le attività in corso e altrettante in cantiere nella struttura: è imminente la conclusione dei lavori del nuovo “Dispensaire Mama Carla” che potrebbe diventare operativo a settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico. Sono previsti al suo interno: un consultorio pediatrico, un laboratorio di analisi, il Centro DREAM per la prevenzione e cura HIV mamma/bambino realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, un Centro Odontoiatrico e un Centro Optometrico. “Un fiore all’occhiello per la medicina di base – lo ha qualificato con orgoglio Grisetti – che si inserisce in rete con il sistema sanitario locale supportandolo ed evitando che negli ospedali si riversino anche i casi meno gravi”. Nel frattempo è iniziato anche il corso di formazione delle infermiere che opereranno all’interno del nuovo dispensario. Potrà essere presto realizzato anche il progetto denominato “La scuola dei mestieri” che prevede al suo interno la “Scuola di Moda” e la “Scuola di Produzione di Calzature”. Così come il Centro Psico-Pedagogico Jean Paul II già esistente – l’unica scuola di formazione per insegnanti del Paese -, anche la Scuola dei mestieri si propone come esperimento pedagogico di qualità, strettamente connesso al territorio e strumento per combattere la disoccupazione e tutto ciò che di negativo ne consegue: fame, morte, emigrazione a qualsiasi costo”.

Prosegue intanto alacremente a Ngouma, nel centro-nord del Paese, il progetto Pigmei sostenuto da Aca per garantire i servizi sanitari essenziali, l’istruzione e l’educazione per i bambini e le donne attraverso la scuola materna “della Gioia” e la scuola elementare “Daniele Comboni. “Abbiamo avuto – ha ricordato Grisetti - i primi diplomati di etnia Aka: un grandissimo risultato”.

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