Terrasanta, vescovi europei e nordamericani in visita a Gaza, Ramallah, Gerusalemme

Il coordinamento di vescovi di Nord America ed Europa è in Terrasanta per il suo pellegrinaggio annuale

I vescovi del Coordinamento Terrasanta entrano a Gaza durante una delle passate visite
Foto: Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles
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È iniziato l’11 gennaio, e durerà fino al 16 gennaio, la visita annuale dei vescovi Europei e Nord Americani per quello che viene chiamato “Coordinamento Terrasanta”. Nel programma, previsti incontri con i cristiani di Ramallah, Gerusalemme dell’Est e la piccola comunità cristiana di Gaza, che non ha ottenuto permessi per celebrare il Natale a Betlemme lo scorso dicembre.

La visita ha lo scopo di promuovere pace e dialogo, due temi che sono ricorsi annualmente durante i loro incontri. La visita del Coordinamento Terrasanta ha luogo dal 1998, con lo scopo di “mostrare solidarietà alle comunità cristiane nella Terrasanta e condividere la vita pastorale della Chiesa locale, che sperimenta pressione politica e socio-economica estrema”.

Le visite del coordinamento hanno contribuito a portare nelle nazioni da cui provenivano la voce dei cristiani marginalizzati, e hanno rappresentato anche un incoraggiamento ai cristiani in tutto il mondo di seguire i loro passi di “andare e vedere.

Durante le visite, i vescovi sono stati in grado di ascoltare di prima mano le difficoltà locali sulla riunificazione delle famiglie, la confisca di territori, espulsioni e demolizioni delle case. Sono temi che spesso non sono nei mass media, ma che sono stati messi in luce nei messaggi finali dei pellegrinaggi degli scorsi anni.

La visita del Coordinamento tocca non solo le comunità cristiane locali, ma anche quelle islamiche ed ebraiche

Il programma di quest’anno prevede incontri con i giovani di Ramallah e di Gerusalemme Est. Ci sarà anche un incontro con l’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa e con l’arcivescovo Leopoldo Girelli, nunzio apostolico in Israele.

Come sempre, ci sarà anche una visita pastorale alla comunità cristiana di Gaza, e poi incontreranno officiali palestinesi e israeliani, e visiteranno le sorelle comboniane a Betania.

 

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