Thomas Becket torna a Westminster

Una immagine ducentesca dell'uccisione di Tomas Becket
Foto: Wikipedia
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Tommaso Becket torna in Inghilterra. Le reliquie del santo arcivescovo cattolico che difese la Chiesa cattolica contro Enrico II, e che sono custodite a Esztergom, in Ungheria settentrionale, saranno esposte nel Regno Unito dal 23 al 29 maggio.

All’evento parteciperanno János Áder, presidente dell’Ungheria e il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest, primate di Ungheria.

Il primo appuntamento è per il 23 maggio con la messa celebrata dai cardinal Erdő e Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, primate di Inghilterra e Galles, nella Cattedrale di Westminster, chiesa madre della Chiesa cattolica d’Inghilterra e Galles. Presenti i membri della conferenza episcopale cattolica, i vescovi anglicani, i rappresentanti del governo britannico, del mondo intellettuale e dell’arte. La celebrazione darà inizio ad un pellegrinaggio dedicato al Santo arcivescovo e martire.

Il 24 maggio sarà l’Abbazia di Westminster, il più importante luogo di culto anglicano di Londra, ad accogliere con una celebrazione solenne le reliquie di San Tommaso custodite a Esztergom, e in Inghilterra. Il 27 maggio, poi, nel Palazzo arcivescovile anglicano di Westminster si terrà un simposio sul Santo con relazione del cardinale Vincent Nichols e di Justin Welby, arcivescovo anglicano di Canterbury, primate di tutta l’Inghilterra. 

Tra i molteplici legami storici e culturali che uniscono l’Inghilterra e l’Ungheria riveste un significato del tutto particolare l’amicizia ideale delle sedi primaziali di Canterbury e di Esztergom, nel nome di San Tommaso Becket, simbolo della resistenza cattolica all’assolutismo politico. I rapporti tra le due sedi risalgono al XII secolo, quando Tommaso Becket e Lukács Bánfi, arcivescovo di Esztergom (1158-1181), strinsero amicizia durante la loro permanenza a Parigi. Entrambi lottarono per la libertà della Chiesa dai rispettivi Stati.

Fu l’arcivescovo Lukács a introdurre il culto del martire di Canterbury, subito dopo la sua canonizzazione avvenuta nel 1173. Diversi scritti del 1191 testimoniano la presenza fina da allora di una chiesa e di un prevostato dedicati a San Tommaso Becket sulla collina di Esztergom. Chiesa che ancora oggi è dedicata al martire. Non ci sono documenti storici su come le reliquie di San Tommaso Becket fossero arrivate ad Esztergom. Ma è certa la presenza a Canterbury di due prelati provenienti dall’Ungheria in occasione della traslazione delle spoglie del Santo nel 1220. In quella occasione la sua tomba fu aperta e furono estratte le reliquie.

Dal primo inventario del Tesoro della Cattedrale di Esztergom nel 1538, risulta la presenza di reliquie di San Tommaso (una parte del suo braccio) custodite in un reliquiario di argento placcato oro. Un altro inventario dal 1687 testimonia che le reliquie resistettero all’occupazione ottomana di Esztergom (1543-1683), quando la chiesa di San Tommaso venne completamente distrutta. Successivamente, nel 1823, sul sito della Chiesa venne costruita una piccola cappella dedicata alla Vergine Addolorata

Il culto dell’arcivescovo martirizzato, strenuo difensore dei diritti della Chiesa, ha avuto un nuovo impulso quando la Chiesa in Ungheria ha sofferto dolorose limitazioni della sua libertà. E’ stato il Cardinale László Lékai, arcivescovo di Esztergom, che negli anni ’70 ha introdotto la commemorazione del Santo con una fiaccolata  il 29 dicembre, giorno della memoria liturgica e con la traslazione di un frammento delle reliquie nella cappella. Nel 1977 c’è anche una targa in inglese e in ungherese in memoria di San Tommaso di Canterbury. Da allora ogni anno, nella festa liturgica del Santo, le sue reliquie sono esposte nella cappella e si tiene un simposio commemorativo con la partecipazione di autorità civili ed ecclesiastiche di alto livello.

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