Tra fede, cultura, scienza, celebrities: una conferenza in Vaticano

La V conferenza “Unire per curare”, organizzata dal Pontificio Consiglio della Cultura, mette insieme nomi prestigiosi e a volte controversi. In cerca di una sintesi che sia anche cattolica

Un incontro del Pontificio Consiglio della Cultura
Foto: Cultura.va
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C’è anche una discussione su “Fare ponti tra scienza e fede” alla V Conferenza Unire per Curare, organizzata dal Pontifico Consiglio per la Cultura insieme alla Cura Foundation. Ma non è tutto: la conferenza, che ha luogo online dal 6 all’8 maggio, mette insieme anche nomi di spicco, non necessariamente dell’ambito cattolico né di idee cattoliche (anzi): da Chelsea Clinton, figlia dell’ex presidente USA Bill Clinton e dell’ex vicepresidente Hillary, ad Anthony Fauci, il guru delle misure anti- COVID negli Stati Uniti; dalla personalità new age Deepak Chopra alla modella Cindy Crawford. E poi, esponenti di varie case farmaceutiche, tra cui Pfizer e Moderna, produttrici di due dei vaccini anti COVID più diffusi.

Il tema della conferenza è “Esplorare mente, corpo ed anima. Come l’innovazione e nuovi mezzi migliorano la salute umana”. È una conferenza online, che serve – recitava un comunicato vaticano – a “discutere gli ultimi sviluppi di medicina, salute e prevenzione, nonché le implicazioni umani e l’impatto culturale degli avanzamenti tecnologici”.

La tavola rotonda su scienza e fede serve – si legge sempre nel comunicato vaticano – a esplorare “la relazione tra religione e spiritualità con la salute e il benessere, incluse le relazioni tra mente, corpo e anima”, mentre la discussione punta a cercare aree di convergenza tra le scienze umanistiche e le scienze naturali.

In tre giorni, oltre 100 personalità si alterneranno nel parlare. Oltre agli amministratori delegati di Pfizer e Moderna, c’è anche Henry Ji, amministratore delegato di Sorrento Therapeutics, che sta cercando un siero che non usi linee cellullari nella produzione e nei test.

Tra gli altri speakers, Davide Feinberg, a capo di Google Health, dipartimento del colosso di Mountain View che sta lavorando sull’intelligenza artificiale in chiave sanitaria, Amy Abernethy, vice commissario della US Food and Drug Administration.

Ma ci sono anche varie celebrities. Detto di Cindy Crawfort, c’è Joe Perry, chitarrista degli Aerosmith, il cantante Reneé Fleming e il miliardario Ray Dalio, che ha una fondazione per supportare ricerche sui temi della salute mentale – malattia di cui ha sofferto anche la sua famiglia.

Le conferenze hanno accresciuto lo spettro di interesse. Sono cominciate 10 anni fa, sviluppate del Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con Robin Smith, presidente della Fondazione Stem for Life. Inizialmente, si puntava appunto a promuovere la ricerca sulle cellule staminali adulte, e infatti la prima conferenza, nel dicembre 2011, aveva come tema “Cellule staminali adulte: Scienza e il futuro dell’uomo nella cultura”.

Anche la seconda conferenza internazionale aveva come tema le cellule staminali adulte, mentre la terza puntava a far crescere la consapevolezza globale sulle terapie cellulari per trattare le malattie e ridurre la conferenza globale. Parlò a quella conferenza anche l’allora vicepresidente USA Joe Biden.

Alla IV conferenza, fu invitata anche Katy Perry, una sostenitrice dell’aborto e delle cliniche pro-aborto chiamata a parlare di meditazione trascendentale.

È dal 2018 che la conferenza non discute più solo dei temi delle staminali, ma ha uno sguardo più complessivo, e anche con l’idea di avere opinioni diverse e sviluppare un confronto.

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