Tredicimila pasti in 3 mesi. I numeri record della Caritas di Catania che fanno riflettere

Tredicimila pasti in tre mesi. La Caritas Vicariale di Paternò tende una mano agli ultimi

La mensa
Foto: Caritas Catania
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Tredicimila pasti in tre mesi: la Caritas Vicariale di Paternò a Catania tende una mano agli ultimi. Sono numeri molto alti che fanno riflettere su questa drammatica situazione di emergenza sanitaria e non solo. "In un momento di particolare crisi per italiani e stranieri, resta ben salda la mano della comunità paternese verso i soggetti più fragili", scrivono infatti sul sito di Caritas Catania.

I volontari della Caritas Vicariale di Paternò, tra i diversi servizi di supporto, si preoccupano innanzitutto che non manchi un bene primario come il cibo. I volontari della mensa sociale “La Bisaccia del Pellegrino” hanno provveduto alla preparazione e somministrazione di circa 13 mila pasti nei primi tre mesi di quest’anno, tra italiani (5.590) e stranieri (7.295). Si tratta di 8 mila pasti in più rispetto allo stesso trimestre 2020, quando il totale era stato di poco più di cinquemila.

"Nel corso dell'ultimo anno – ha spiegato a Caritas Catania il diacono Alfio Ranno – le conseguenze della pandemia hanno coinvolto molte persone; i pasti consegnati sono raddoppiati rispetto alla media degli anni precedenti creando notevoli difficoltà dal punto di vista logistico ma con la Grazia di Dio fino ad oggi la Provvidenza non ci ha fatto mancare nulla".

La direzione della “Bisaccia del Pellegrino”, operativa dal 2015 nei locali di proprietà dell’IPAB, è affidata al Diacono Salvatore Mazzamuto e si avvale della collaborazione di 15 volontari. Per la preparazione dei pasti si alternano diversi gruppi di persone provenienti da realtà parrocchiali, dall’associazionismo e dal mondo evangelico, "un esempio che testimonia – ha aggiunto Ranno –come la mensa non sia un bene dalla Chiesa locale ma di tutta la città".

 

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