Ucraina, cattolici e ortodossi in preghiera per la pace a Varsavia

Incontro tra il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e l’Arcivescovo Gądecki, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca

L'Arcivescovo Gadecki e il Patriarca Bartolomeo
Foto: FNS
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Oggi a Varsavia il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e l’Arcivescovo Gądecki, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca, hanno pregato insieme per la pace incontrando i rifugiati ucraini in fuga dalla guerra.

“La nostra esperienza di questi due giorni è straziante, perchè è difficile guardare i volti delle persone sofferenti, incontrare le persone che hanno perso le proprie case, i propri cari, incontrare le donne, i bambini e gli anziani che hanno perduto i più prossimi, tutti i loro averi ad eccezione dei loro ricordi. E semplicemente non c'è possibilità di immaginare quale grande devastazione abbia provocato questa orribile invasione nel popolo ucraino e nel mondo intero", ha detto il Patriarca che si è complimentato con la Polonia per quanto fatto sul fronte dell’accoglienza: "Tutto il mondo -h a sottolineato - ha un enorme debito di gratitudine nei vostri confronti".

Netta la posizione dell’Arcivescovo di Poznan – che ieri ha incontrato il Papa in Vaticano - secondo cui "molte delle azioni dell’aggressore mostrano i tratti del genocidio", parlando della guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina.

Secondo l'Arcivescovo Gądecki “le traumatiche esperienze delle due guerre non sono state un monito sufficiente. La brama sfrenata di dominio e la mancanza di rispetto per la vita e la dignità umane hanno portato a rivitalizzare i demoni devastanti del passato. Muoiono persone innocenti, e coloro che sopravvivono vagano nell’ignoto”.

Il Patriarca Bartolomeo e l’Arcivescovo Gądecki hanno pregato per i capi religiosi, perché diventino vivido esempio vivente di portatori di pace, per i fedeli di altre religioni, per i governanti e in particolare "per i governanti di Russia e Ucraina, perchè siano guidati da principi che scaturiscono dalla fede cristiana delle loro nazioni, per la rapida cessazione della guerra, per la guarigione dalle ferite spirituali e corporali di tutti coloro che soffrono a causa della crudele guerra. "imploriamo il pentimento, la conversione e la penitenza di coloro che hanno iniziato questa guerra”.

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