Udienza generale: il pensiero del Papa per l'Etiopia

Il Papa rivolge un caro e affettuoso saluto al popolo dell'Etiopia

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Nell'Udienza generale odierna, durante i saluti in lingua italiana, il Papa rivolge un caro e affettuoso al popolo dell'Etiopia e ricorda l'appuntamento imminente del "capodanno etiope".

"Il prossimo 11 settembre in Etiopia si celebrerà il capodanno - dice il Papa - rivolgo al popolo etiope il mio più cordiale e affettuoso saluto in modo particolare a quanti soffrono a motivo del conflitto in atto e per la grave situazione umanitaria da esso causata , sia questo un tempo di fratenrità e solidarietà in cui dare ascolto al comune desiderio di pace".

La festa del Capodanno in Etiopia prende il nome di Enkutatash. Si celebra il primo giorno del mese di Meskerem secondo il calendario giuliano, che coincide con l’11 settembre, 12 settembre negli anni bisestili, del calendario gregoriano. L’ingresso del nuovo anno nel calendario etiope è celebrato con una moltitudine di riti religiosi, canti e balli in tutte le città.

Il pensiero del Papa va anche alla festa di oggi: "Oggi celebriamo la Natività della Beata Vergine Maria. Questa festa ci ricorda che Dio è fedele alle sue promesse e, attraverso Maria Santissima, ha voluto abitare in mezzo a noi: sia in ciascuno di voi la gioia di accogliere la Sua presenza di pace di gioia!".

Nei saluti in lingua polacca il Papa ricorda anche i prossimi beati: "Esprimo la mia gioia per la prossima beatificazione del Cardinale Stefano Wyszyński e madre Elisabetta Rosa Czacka. Che il testamento spirituale del Primate del Millennio: “Tutto affido a Maria” e la confidenza della madre Elisabetta Rosa nella Croce di Cristo siano sempre la forza della vostra nazione".

 

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