Un casco stampato in 3D per la Guardia Svizzera Pontificia

Il comandante mostra il nuovo casco
Foto: Daniel Ibanez/ CNA
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Un casco stampato in 3D per l’esercito più storico del mondo. E’ un po’ questa la curiosità del Giuramento 2018 della Guardia Svizzera Pontificia.

Il 6 maggio come ogni anno saranno 32 le reclute che prestano il loro giuramento offrendo la vita per la Chiesa e per il Papa e promettendo almeno due anni di servizio.

E saranno gli ultimi ad indossare nel servizio il casco nero di ferro, lavorato a mano. Da oggi infatti iniziano ad arrivare i nuovi caschi in PVC stampati con il sistema 3D. Una vera rivoluzione per la praticità e per il costo. 40 su 135 sono già pronti.  Della realizzazione si occupa una ditta svizzera e per i costi ci si affida alle donazione. Bastano meno di 900 euro per ognuno e 14 ore di lavoro. Mentre per quelli artigianali si arriva anche a 5000 euro.

Gli effettivi sono aumentati di 20 unità per concessione del Papa e per questo il reclutamento sarà ancora più intenso nei prossimi anni.

Per diventare alabardiere occorre essere di nazionalità svizzera, aver ottemperato al servizio militare in Svizzera, essere cattolico praticante, celibe e alto almemo 172 centimetri. Il servizio è di almeno due anni. Se si resta dopo 5 anni è possibile sposarsi. 

Il comandante della Guardia Christoph Graf ha spiegato ieri ai giornalisti che quest’anno sarà il Cantone di Lucerna l’ospite d’onore nella cerimonia che ricorda l’eroica morte dei 147 soldati elvetici caduti in difesa del Papa Clemente VII nel Sacco di Roma  del 1527. Attualmente i cantoni meglio rappresentati nella Guardia sono quelli di Friburgo e del Vallese con 16 guardie ognuno e Argovia con 10 guardie. Dal cantone di Lucerna provengono 7 guardie.  Lucerna è il cantone che ha dato più comandanti alla Guardia 24 su un totale di 35 e anche Christoph Graf, é originario del cantone di Lucerna, di Pfaffnau per la precisione.

Quest’anno poi c’è anche un latro evento in preparazione, la vista del Papa a Ginevra il 21 giugno. “ Sarà una esperienza speciale per me - dice il Comandante- ho seguito spesso il Papa nei viaggi per garantirne la sicurezza, ma questa volta sarò nel seguito papale come ospite e sarà molto diverso”.

Le nuove reclute si sono addestrate in Ticino con la polizia locale e sono pronte e da questa sera con i vespri nella Chiesa “Santa Maria della Pietà in Campo Santo Teutonico” e poi con la Deposizione della corona in onore dei caduti del 6 maggio 1527 con conferimento delle onorificenze nella “Piazza dei Protomartiri Romani” iniziano le celebrazioni.

Domattina alle 07.30  si celebra la Santa Messa presso l’altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, officiata dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità e accompagnata dal Maestro Prof. Wolfgang Sieber che suonerà con l’utilizzo dell’organo brani della “Missa Guardia Svizzera”.

Poi la cerimonia del Giuramento alle 17 nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico Le nuove guardie presteranno il solenne giuramento sulla bandiera del Corpo, alla presenza dell’Assessore della Segreteria di Stato, Mons. Paolo Borgia e del Prefetto della Casa Pontificia, S. E. Mons. Georg Gänswein.  Oggi le recelute e i familiari sono stati ricevuti dal Papa. 

Tra i presenti il Presidente del Consiglio Nazionale della Svizzera. La Chiesa in Svizzera sarà rappresentata dal Presidente della Conferenza dei Vescovi, S. E. Mons. Charles Morerod, l’Esercito Svizzero sarà rappresentato dal divisionario Daniel Keller, comandante della Formazione superiore dei quadri dell’esercito.

Poi la festa per tutti al Quartiere. Non si sa per quanto sarà ancora attiva, infatti si è arrivati al secondo passo per la ristrutturazione completa della Caserma costruita d Pio IX. “ Siamo al pre-progetto- ha detto il Comandante- che ora deve essere approvato dai superiori”.

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