Un giuramento per la vita, un giuramento di testimonianza

Il Giuramento delle Guardie Svizzere
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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“Con profonda convinzione si avvicineranno alla bandiera della Guardia e a voce alta prometteranno coraggio e fedeltà”. 

Così il Comandante della Guardia Svizzera pontificia Graf ha salutato le 40 reclute che oggi hanno giurato la loro fedeltà al Papa. Una giuramento sacro fatto davanti alle loro famiglie riunite nel Cortile di San Damaso. Una cornice antica per un servizio sempre attuale.

E la formazione delle guardie non è solo nella capacità di garantire sicurezza, ma si trova nella Sacra Scrittura. “Umiltà, onestà, compassione e amore del prossimo sono caratteristiche che ricorrono spesso nella Bibbia - ha detto il Comandante -  e, secondo me, sono presupposti fondamentali per gestire le persone con successo”.

E ricorda le persone esemplari che non sono mai state proclamate ufficialmente sante dalla Chiesa: “Penso ai molti cristiani nel Vicino Oriente e in Africa, giustiziati crudelmente a motivo della loro fede. Penso alle persone che, nelle zone di guerra, si adoperano volontariamente a favore della popolazione civile provata dalla sofferenza. Penso anche ai figli che accolgono in casa i loro anziani genitori e non li mettono, a causa di un modo di pensare egoistico, in qualche istituto. Non smetto mai di essere impressionato dai genitori che si prendono cura con grande naturalezza dei propri figli disabili, che sono presenti per loro giorno e notte e danno loro il proprio amore di genitori”.

Ancora il Comandante Graf pensa alle questioni europee: “Molte persone non riescono più a identificarsi con le idee dei politici. Un’economia ferma da anni, la disoccupazione, una povertà diffusa, un flusso incessante di profughi, il terrorismo e la crescente islamofobia fanno sì che si stiano diffondendo un certo senso di impotenza e di disorientamento” e allora - propone Graf - "l’Europa potrà sopravvivere solo se si tornerà a promuovere la cellula più piccola della società, ovvero la famiglia. La politica e l’economia devono creare i presupposti perché le famiglie abbiano un reddito sicuro e possano far crescere i propri figli senza preoccupazioni. In fondo i nostri figli sono il futuro della società. Una causa di questa crisi non va forse ricercata anche nella crescente scomparsa della fede, nella crescente mancanza di Dio? Non è che per caso Dio viene volutamente spinto ai margini da determinati ambienti? Svegliatevi, cari cristiani! Il mondo attuale ha di nuovo bisogno di esempi, specialmente nella nostra Europa. Il mondo attuale ha di nuovo bisogno di persone semplici, umili, che vivano e testimonino la fede. Persone che svolgano ogni giorno con amore i loro doveri, che preghino e facciano penitenza”.

Anche il Cappellano Thomas Widmer, introducendo la formula del Giuramento, ha  ricordato che “se voi giurate di servire fedelmente, uno è il modello di questa fedeltà: Dio stesso. Pensate alla fedeltà di Dio verso di voi, quando vi mettete la cintura delle vostre uniforme, poiché il profeta Isaia ricorda che la cintura, che porta il Messia promesso attorno il suo corpo, è la fedeltà. Ed egli è fedele anche a voi e non vi abbandona mai, anche se voi lo abbandonaste”.

Gli eventi legati al Giuramento sono molti. Per una settimana intera il Quartiere si anima con la presenza di familiari, amici ed ex guardie. I vespri il 5 pomeriggio, il ricordo dei caduti con la deposizione della corona nel luogo dove gli Svizzeri morirono per il Papa durante il Sacco di Roma, le consegna delle medaglie per l’anno e infine il Giuramento. Dopo la cerimonia poi la festa che ogni anno è offerta da un diverso Cantone. Quest’anno è il piccolo Cantone di Osvaldo. Ma soprattuto il ricordo di San Nicola di Flüe ha segnato il giuramento quest’anno.

La presidente della Confederazione ha regalato un libro al Papa sull’eremita elvetico e nel suo discorso il Papa lo ha ricordato come riferimento per le Guardie.

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