Una nuova presidente per la Commissione Cattolica Internazionale per le Migrazioni

L’organismo, fondato nel 1951, ricompone così il suo board. La nuova presidente è una sindacalista indiana con esperienza di oltre 40 anni

Christine Nathan, nuova presidente dell'ICMC
Foto: ICMC
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Una nuova presidente, un nuovo comitato direttivo, e la conferma del segretario generale, nella persona di monsignor Bob Vitillo. L’International Catholic Migration Commission (ICMC) ha rinnovato i suoi vertici al termine dell’ultima riunione del consiglio, che si è tenuta a Roma dal 30 maggio all’1 giugno

Fondata da Pio XII nel 1951, l’ICMC è una confederazione composta dagli uffici per la migrazione delle Conferenze Episcopali. Fa servizi legali, aiuto umanitario, crea rete, stabilisce buone pratiche, e oggi è presente con staff e programmi in oltre 40 Paesi nel mondo.

La nuova presidente è Christine Nathan, una sindacalista indiana con più di 40 anni di esperienza, che sarà affiancata da un comitato direttivo di 14 membri. Originaria di Mumbai, ha lavorato per anni per migliorare i diritti e difendere la dignità dei lavoratori migranti.

I primi lavori di Nathan si sono concentrati sull'organizzazione sindacale nei settori dell'edilizia e della silvicoltura dell'India e principalmente sui lavoratori migranti e non qualificati che costituiscono la maggior parte della forza lavoro in questi settori. Dal 2006 al 2014 ha lavorato come specialista regionale per la formazione dei lavoratori presso l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO).

Durante questo periodo, è stata responsabile della direzione delle attività dell'ILO in 21 paesi della regione Asia-Pacifico e il suo lavoro si è concentrato ampiamente su questioni di governance e cooperazione internazionale in materia di migrazione.

Continua, al suo fianco, monsignor Bob Vitillo, che era stato già confermato nel 2020 e il cui termine quindi scadrà nel 2024. Originario degli Stati Uniti, monsignor Vitillo ha una formazione da assistente sociale e una vasta esperienza nei servizi per migrazione e rifugiati, protezione dell’infanzia, servizi sociali, diritti umani, HIV / AIDS e salute globale. È segretario generale dal 2016.

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