Una ostensione "social" della Sacra Sindone per il Sabato Santo

L'arcivescovo di Torino Nosiglia l'ha annunciata, sarà organizzata dall'equipe della Pastorale giovanile della Diocesi di Torino

Papa Francesco davanti alla Sindone
Foto: Vatican Media
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“L’amore con cui Gesù ci ha donato la sua vita e che celebriamo durante la Settimana Santa è più forte di ogni sofferenza, di ogni malattia, di ogni contagio, di ogni prova e scoraggiamento. Niente e nessuno potrà mai separarci da questo amore, perché esso è fedele per sempre e ci unisce a lui con un vincolo indissolubile”.

Con queste parole il l’Arcivescovo di Torino, Custode pontificio, della Sindone, Cesare Nosiglia, ha annunciato la preghiera speciale il prossimo Sabato Santo 11 aprile davanti alla Sindone, nella cappella dove il Telo è custodito.

Nosiglia guiderà  dalla Cattedrale una liturgia di preghiera e contemplazione, trasmessa sia in diretta televisiva sia sui canali e le piattaforme social. Al termine della diretta tv, sui social il dialogo e la riflessione continueranno con l’intervento di esperti e voci di «testimoni» del momento che stiamo vivendo. La piattaforma social è realizzata con il contributo della Regione Piemonte.

La regia delle immagini è a cura dell’équipe di Pastorale Giovanile della diocesi di Torino, che sta preparando l’incontro europeo dei giovani di Taizé previsto per il prossimo dicembre 2020. E anche in quell’occasione sarà offerta ai giovani l’opportunità di contemplare il Telo; la Città di Torino ha già avviato una collaborazione con la diocesi e la Comunità di Taizé per l’organizzazione dell’incontro.

Non si tratterà di una ostensione come quelle del passato. La Sindone rimane nella teca in cui è custodita normalmente ma sarà possibile contemplarla attraverso le immagini televisive. I precedenti più immediati con malati e giovani nel 2013, con i giovani nel 2018 si sono svolti con modalità leggermente diverse.

Nella speciale preghiera dell’11 aprile prossimo una novità assoluta è rappresentata dalla «diretta social» che si propone di coinvolgere... tutto il mondo, perché la Sindone è davvero un «segno globale» e le piattaforme che renderanno disponibili la diretta possono raggiungere l’intero pianeta.

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