Ungheria, 14 comunità religiose per il matrimonio tra uomo e donna

Una dichiarazione congiunta ribadisce l’insegnamento biblico sulla famiglia e il matrimonia

Papa Francesco nel suo incontro con il Consiglio delle Chiese in Ungheria lo scorso settembre
Foto: Vatican News
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Sono state in 14 le confessioni religiose (dai cattolici agli ebrei ai protestanti) a firmare in Ungheria lo scorso 9 dicembre una dichiarazione per difendere il matrimoni tra uomo e donna. Leader cattolici, protestanti, evangelici, ebrei, ortodossi, battisti, metodisti e pentecostali si sono riuniti al più alto livello, e hanno partorito una breve dichiarazione che inizia con il passo della Genesi su Adamo ed Eva chiamati ad essere fecondi e moltiplicarsi.

I leader religiosi notano che questa posizione è stata sottolineato “anche da Papa Francesco durante la sua visita a Budapest”, il quale aveva confermato che “il sacramento del matrimonio avviene tra uomo e donna”. Ma anche la tradizione ebraica – si legge nella dichiarazione – il “rapporto donna-uomo è fondamento della dignità umana.”

Per questo i leader religiosi “in preparazione al Natale e alla luce di Hannukah” hanno voluto riaffermare il loro “impegno per il matimonio, la famiglia, la dignità umana e i valori cristiani”.

La dichiarazione è molto importante. Cade in un momento in cui la Commissione Venezia del Consiglio d’Europa ha pubblicato un parere negativo sulla compatibilità della legge ungherese antipedofilia con le altre legislazioni europee, e in cui gli ungheresi si sentono ancora una volta “traditi dall’Europa”.

In una situazione di vuoto, i leader religiosi hanno deciso di prendere in mano la situazione. In senso religioso - hanno spiegato - "a Natale celebriamo la nascita terrena del Verbo incarnato, Gesù Cristo, e al tempo di Hanukkah, la vittoria sui greci siriaci che occuparono Israele, la purificazione del santuario di Gerusalemme". 

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