Unioni civili e migranti, il doppio affondo del Cardinale Bagnasco

Il Cardinale Angelo Bagnasco
Foto: Conferenza Episcopale Italiana
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“Nessun’altra istituzione deve assolutamente oscurare la realtà della famiglia con delle situazioni similari” altrimenti si compromette “il futuro dell’umano. Nessun’altra forma di convivenza di nucleo familiare, pur rispettabile può oscurare o indebolire la centralità della famiglia”. Lo ha detto ieri a Genova, in occasione della solennità dell’Epifania, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinale Angelo Bagnasco.

“La Chiesa – ha aggiunto l’Arcivescovo di Genova - conferma la propria profonda convinzione verso la famiglia come il grembo della vita umana come la prima fondamentale scuola di vita, di umanità, di fede di virtù civiche, umane e religiose. Questa è l’esperienza universale che la Chiesa difende 
in ogni modo per amore dell’uomo, della vita e dell’amore”.

Il porporato è poi tornato a parlare del tema delle migrazioni. “Non c’è muro – ha osservato il Cardinale – che possa fermare questa marcia dal sud verso il nord del mondo o della moltitudine di poveri, di coloro che vivono drammi di guerra e di violenza, di persecuzione per la fede, verso Paesi che si spera possano offrire un domani migliore e una libertà più vera”.

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