Vatileaks 2, undicesima udienza: l'archivio parallelo, e le tensioni in Prefettura

Una delle udienze del processo
Foto: L'Osservatore Romano / ACI Group
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Un archivio parallelo, che si costituiva nella Prefettura degli Affari Economici. I rapporti sempre più tesi di monsignor Lucio Vallejo Balda, segretario del dicastero e della COSEA, e i dipendenti. Il disagio e lo scetticismo dei dipendenti della Prefettura degli Affari Economici, che non dipendevano dal fatto che i membri della COSEA, dato che da sempre la Prefettura ha a che fare con revisori esterni. L’undicesima udienza del processo cosiddetto di Vatileaks 2 per il furto e la diffusione di documenti riservati ha puntato a delineare il clima nella Prefettura degli Affari Economici dopo l’entrata in gioco della COSEA. Lo ha fatto attraverso l’interrogatorio a Paola Monaco, segretaria del Cardinal Giuseppe Versaldi, al tempo Prefetto, e di altri due cardinali prefetti prima di lui; e a Paola Pellegrino, archivista della Prefettura ora dislocata all’Archivio Segreto Vaticano.

Scrive la Sala Stampa vaticana che "erano presenti, oltre al Collegio giudicante (i proff. Giuseppe Dalla Torre, Piero Antonio Bonnet, Paolo Papanti-Pellettier e Venerando Marano) e al Promotore di Giustizia (proff. Giampiero Milano e Roberto Zannotti), gli imputati Angel Lucio Vallejo Balda, Francesca Immacolata Chaouqui e Nicola Maio, con i rispettivi avvocati: Emanuela Bellardini, Laura Sgrò e Rita Claudia Baffioni, Roberto Palombi. Erano assenti gli imputati Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, ma erano presenti i loro avvocati Lucia Teresa Musso e Roberto Palombi".

Ancora la Sala Stampa vaticana sottolinea che "le due testi sono state interrogate da parte dei Giudici, del Promotore di Giustizia e degli avvocati difensori. Dopo l’interrogatorio di ognuna delle testi è stato letto e approvato il rispettivo verbale.L’udienza è terminata verso le 20.15".

La prossima udienza è stata indetta per sabato 7 maggio alle ore 9.30, con la possibilità di proseguire nel pomeriggio. .

Entrambe le testimonianze hanno lamentato come i rapporti di monsignor Vallejo con il personale della Prefettura degli Affari Economici sia progressivamente deteriorato: al suo arrivo, nel 2011, il segretario della Prefettura era cordiale con tutti, mentre, a partire dal 2013 (ma un primo episodio è avvenuto già a dicembre del 2012, anche se non con personale della Prefettura), alla vigilia della costituzione della COSEA e poi durante la stessa, il monsignore avrebbe moltiplicato le critiche, le mortificazioni e gli scontri verbali nei confronti dei dipendenti. Sia Monaco che Pellegrino hanno poi parlato della “anomalia” della riunioni del “gruppo ristretto” che si riuniva a porte chiuse nell’ufficio di monsignor Vallejo, e che includeva Monsignor Vallejo Balda, Monsignor Alfredo Abbondi (che però non era parte della COSEA), Francesca Immacolata Chaouqui e Nicola Maio, la cui qualifica, secondo Monaco, era più o meno quella di “un assistente” più che di un segretario. Secondo Monaco, era Chaouqui ad avere forte leadership in questo gruppo ristretto, secondo Pellegrino era invece monsignor Vallejo Balda a guidare il gruppo. Entrambe però hanno sottolineato che Chaouqui aveva un “forte ascendente” su monsignor Vallejo, che lo portava a continui cambi di umore.

 

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