Verso Economy of Francesco. “Spogliandosi, Francesco fondò una economia alternativa”

Briefing in Sala Stampa della Santa Sede sulll'evento
Foto: Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Papa Francesco ci sarà, nel 2020, all’evento Economy of Francesco, e lo ha annunciato in videomessaggio diffuso lo scorso sabato. Ma l’evento, che si terrà dal 26 al 28 marzo del 2020 sarà il termine di un processo, che comincia oggi, e che è destinato a mettere insieme studiosi ed operatori dell’economia.

L’arcivescovo Domenico Sorrentino, di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, sottolinea come sia significativo che “il Papa dia tale appuntamento in un luogo altamente simbolico come Assisi, città già scelta da San Giovanni Paolo II come icona d pace per quello che si suol chiamare ‘lo spirito di Assisi’.”

Da città della pace a città della pace economica, contro quella economia che uccide denunciata da Papa Francesco?

Di certo, il magistero del Papa sulle questioni economiche, che si trova nell’Evangelii Gaudium quanto nella Laudato Si, rappresenta una denuncia “tutta ispirata al Vangelo”, sottolinea l’arcivescovo Sorrentino, e “i cattolici e tutti gli uomini di buona volontà non possono non rimanere scossi da questa denuncia e coinvolti in un impegno di conversione, personale e sociale”.

Come sarà l’evento? L’arcivescovo Sorrentino è a capo del progetto, il professor Luigino Bruni è alla direzione scientifica, ma “l’impalcatura organizzativa e contenutistica dell’evento è tutta da costruire”, e sarà fatta insieme alle istituzioni civili, al Sacro Convento, all’Istituto Serafico.

Ma l’impianto ideologico – sottolinea l’arcivescovo di Assisi – viene proprio dal discorso che Papa Francesco fece nel “santuario della spogliazione” nella sua prima visita ad Assisi del 2013, quando “ricordò tutti gli spogliati della storia, invocando per loro un’etica della solidarietà capace di vicinanza, di premura, di condivisione”, perché spogliandosi il poverello di Assisi “non faceva un atto anti-economico, ma un atto di fondazione di una economia alternativa”.

La quarta visita del Papa ad Assisi nasce dopo ripetuti inviti, con l’idea (vincente) di parlare dei temi dell’economia facendo leva sui giovani.

L’arcivescovo Sorrentino ricorda che fu fatta al Papa anche la proposta di un premio da dare a quanti si distinguano “a livello mondiale, per idee e pratiche degne di una economia ispirata alla fraternità e alla solidarietà”, ma per il Papa questa non era la prima preoccupazione.

L’evento è patrocinato dal Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale. Il Cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero, sottolinea che “Papa Francesco sostiene una economia sociale, che non è una economia socialista. L’economia sociale di Papa Francesco serve l’uomo, non parla di mezzi politici”.

Il Cardinale Turkson sottolinea che “l’economia di Papa Francesco è l’invito a tornare a un vero senso dell’economia, una gestione delle casa che serve al bene comune di tutti quanti”.

L’economista Luigino Bruni, ideatore dell’iniziativa, ricorda di “chiamare i giovani che si stanno organizzando per fare l’economia domani, e si fa con loro un patto, perché loro sono ancora nella possibilità di cambiare”. “Siamo in un processo – prosegue – vogliamo organizzare nel modo più inclusivo possibile. Papa Francesco è stato chiaro: dobbiamo fare tutto per i giovani”.

Padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, ringrazia Papa Francesco perché “ha afferrato un movimento dello spirito, in quanto sono molti le persone che hanno a cuore questo tema”.

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