Verso la GMG: gli iscritti sono quasi 600 mila. Il primo pellegrino è il Papa

Veduta del Wavel da via Kanonicza, quartier generale della Gmg di Cracovia 2016
Foto: Andrea Gagliarducci / ACI Stampa
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Il primo pellegrino è stato Papa Francesco, che si è ufficialmente iscritto cliccando sul tablet all’Angelus dello scorso 26 luglio. Ed è l’unico pellegrino che proviene dallo Stato di Città del Vaticano. Contando il piccolo Stato pontificio, sono 177 i Paesi di provenienza dei partecipanti alla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Cracovia dal 26 al 31 luglio.

E a Cracovia, nel quartier generale di via Kanonicza, proprio di fronte a quel numero 22 dove Giovanni Paolo II ha vissuto fino al 1969 (quando si registrò finalmente come residente all’arcivescovado di via Franciszkanska, 3), i preparativi fervono. “C’è molto movimento in giro”, dice Dorota Abdelmoula, portavoce della Giornata Mondiale della Gioventù.

E snocciola cifre: “Abbiamo 584 mila pellegrini finora registrati nella fase 1 di registrazioni, e le previsioni sono di arrivare alla fine ad una cifra di 2 milioni di pellegrini. I gruppi già confermati sono 6 mila, e di questi 288 sono italiani. Hanno confermato la loro partecipazione 700 vescovi, ma ne aspettiamo almeno 1000".

Dove alloggeranno i giovani? Spiega Dorota: "Abbiamo tutti avuto esperienza delle precedenti Giornate Mondiali della Gioventù, e ci siamo resi conto che il modo migliore di entrare in contatto con il Paese che ospita le GMG è che i pellegrini alloggino nelle famiglie. E così abbiamo chiesto alle famiglie di dare la loro disponibilità”.

Ad oggi, sono stati organizzati 300 mila posti per i pellegrini: 220 mila nelle famiglie, e i restanti nelle scuole, nelle grandi strutture. C’è anche bisogno di volontari. Nel Comitato organizzatore lavorano 80 giovani, e la metà di loro non proviene dalla Polonia. Quindici sono brasiliani, arrivati sull’onda dell’entusiasmo della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro nel 2013.

Non solo. Dorota racconta che ci sono “già 13 mila candidati per fare i volontari della Giornata Mondiale della Gioventù, anche se abbiamo bisogno di 25 mila persone. Vogliamo cercare di incontrare tutti i candidati, di sapere chi sono davvero”.

Come si muoveranno i giovani durante la Giornata Mondiale della Gioventù? I grandi eventi saranno nel parco di Blonia, un’area di 48 ettari adiacente al centro di Cracovia: può ospitare fino ad 1 milione e mezzo di persone. Le catechesi, invece, saranno fatte quanto più possibile nelle parrocchie di riferimento, in modo che i gruppi di giovani non siano costretti a lunghe trasferte.

Poi, il pellegrinaggio per arrivare a Wieliczka, la zona famosa per le miniere di sale dove sarà organizzato il Campus Misericordiae. Racconta Dorota: “Il Campus Misericordiae dista 12 chilometri dal centro città, e abbiamo calcolato che ci vogliono due ore e mezza circa per percorrere la distanza. Nella zona dove avverrà il raduno, saranno costruite due opere di misericordia, che rimarranno dopo la Gmg: una casa per i poveri, la Casa del Pane, che è un centro Caritas diocesano; e una casa di riposo per gli anziani, che si chiamerà "Campus Misericordiae".

I giovani si stanno muovendo e registrando. C’è stata una prima fase di registrazioni, in cui veniva chiesto ad ogni diocesi di dare approssimativamente un numero di giovani che credevano avrebbe partecipato, e ora una seconda fase di registrazione, in cui i numeri devono essere più precisi. Ad oggi - ma i numeri sono destinati a crescere - si aspetta un gruppo di italiani tra le 100 e le 120 mila unità, i francesi saranno 60 mila, spagnoli e portoghesi 15 mila.

Più difficile sarà entrare per quanti vengono da lontano. In quei giorni, in Polonia c’è anche un vertice NATO a Varsavia, e per il mese di luglio Schengen viene sospeso e vengono controllati i passaporti alla frontiera. Le pratiche per il visto diventano più complicate, perché ci si può registrare solo 3 mesi prima dell’evento, e si deve andare al Consolato polacco locale per lasciare le impronte digitali: facile, quando si vive in città; più difficile, quando già andare al Consolato polacco diventa un viaggio nell’interno del Paese. “Il ministero degli Esteri sta pensando anche ad uffici consolari mobili, che possano raggiungere le zone remote di alcuni Paesi, per facilitare l’ottenimento del visto ai giovani”, dice Dorota. I visti saranno comunque gratuiti.

Intanto, le diocesi polacche vivono l’evento con grande entusiasmo. C’è attesa, fermento, ed emozione per questa prima Giornata Mondiale della Gioventù che in San Giovanni Paolo II il protettore e l’orgoglio del popolo polacco.

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