Quando il Papa riceve un capo di Stato, di governo, o più raramente un ministro degli Esteri, spetta alla Prefettura della Casa Pontificia predisporre l’incontro in accordo con i competenti uffici della Segreteria di Stata. Ciò accade anche quando invece il Papa riceve le credenziali degli ambasciatori presso la Santa Sede, individualmente (quando residenti) o in gruppo (quando non residenti). Quali sono le competenza della Prefettura e dell’ufficio del Protocollo della Segreteria di Stato? E cosa fanno i due organismi?
Uno dei modi in cui una istituzione racconta se stessa è il cerimoniale. Perché i gesti, le precedenze accordate, i movimenti del cerimoniale sono un linguaggio strutturato, preciso, simbolico e per questo completo. Dietro il cerimoniale c’è una storia, che è ineludibile, e una ratio, che va compresa. Se questo ragionamento vale per tutte le istituzioni, vale ancora di più per la Santa Sede. Perché la Santa Sede esprime una realtà peculiare dotata di sovranità, personalità giuridica internazionale, ma caratterizzata da una missione universale morale e religiosa. E allora tutto, ogni dettaglio, deve essere al servizio della dimensione religiosa, e deve risaltare l’immagine del Sommo Pontefice, che è il vicario di Cristo in Terra.