Consiglio dei Cardinali, una analisi delle riforme fatte

Una passata riunione del Consiglio dei Cardinali
Foto: L'Osservatore Romano / RV
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La presentazione dei nuovi loghi della Segreteria per la Comunicazione, e del nuovo portale che “non è la riforma della comunicazione”, ma è “il primo segno visibile della riforma”; il punto sulle attività della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale; l’enfasi sui giovani del Dicastero Laici, Famiglia e Vita: sono stati questi i temi della XXII riunione del Consiglio dei Cardinali, che si è riunito dall’11 al 13 dicembre.

Assente il Cardinale George Pell, ancora in Australia per affrontare il processo che lo vede indagato, il Consiglio ha fatto una sorta di “check” – spiega il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Greg Burke – di tutte le idee che si sono sviluppate. Dopo tanto parlare della formazione dei nunzi, lo stabilimento della Terza Sezione della Segreteria di Stato non è entrato nell’agenda dei colloqui, ma certo è stata oggetto di varie conversazioni informali.

Si è parlato – spiega Greg Burke – della Curia come strumento di evangelizzazione per il Papa e per le Chiese locali, si è ripetuto che lo spirito della riforma non riguarda solo rifare la struttura e creare nuovi documenti, ma lavorare sulla mentalità, e si è parlato in particolare della Congregazione per il Clero, della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, della Congregazione per l’Educazione Cattolica e del Pontificio Consiglio per la Cultura.

Ma gran parte dei lavori sono stati dedicati all’ascolto dei Prefetti di alcuni dei nuovi dicasteri.

Il Cardinale Kevin J. Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, Famiglia e Vita, ha parlato della formazione del nuovo dicastero, che è stato formato a settembre 2016, e ha detto che sarà enfatizzato in particolare sul rapporto con i giovani, anche in vista della Giornata Mondiale della Gioventù di Panama del 2019.

Monsignore Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione, ha presentato l’organizzazione del dicastero e delle direzioni, e ha vantato che i tempi della riforma sono stati rispettati, sia in termini di riduzione del personale che di costi. Dal gennaio 2018, entreranno a far parte della Segreteria della Comunicazione anche Osservatore Romano, Tipografia Vaticana e Servizio Fotografico Vaticano.

Soprattutto, è stato presentato il nuovo portale, con tutto il processo di produzione multimediale che prevede che quanti lavorano nella Segreteria per la Comunicazione siano in grado di produrre informazione su vari media differenti. Il nuovo portale si chiamerà www.vaticannews.va, e sarà presentato in versione Beta, e non definitiva, nei prossimi giorni.

Capitolo migranti: Padre Michael Czerny e Padre Fabio Baggio, sottosegretari della sezione Migranti e Rifugiati che è guidata ad tempus da Papa Francesco, hanno spiegato come è organizzata la sezione (ci sono 21 persone di staff), e le attività sviluppate nel corso dell’anno, tra le quali: la raccolta e la codificazione di informazioni sulle questioni migratorie direttamente dalla base, la realizzazione di diverse campagne di social media a favore di una narrativa positiva circa migranti e rifugiati, la produzione di un documento (20 Action Points) in vista dei Global Compacts su migranti e rifugiati del 2018, l’elaborazione di una strategia globale con i principali attori cattolici (Segreteria di Stato, Conferenze Episcopali, ONG cattoliche e Congregazioni Religiose), e l'assistenza diretta ad alcune conferenze episcopali.

Infine, il Cardinale Sean Patrick O’Malley, presidente della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori, ha aggiornato sui lavori della commissione. I membri della commissione, che erano nominati per tre anni, scadranno presto, e ci sarà una sorta di rimpasto della membership.

La prossima riunione del Consiglio di Cardinali avrà luogo nei giorni 26, 27, 28 febbraio 2018.